A sinistra del Pd nasce un nuovo soggetto progressista ed ecologista. Senza escludere i grillini

Ecologismo, pace e civismo. E’ intorno a queste tre istanze che si costituisce un nuovo soggetto politico a sinistra, anche questa volta sulla spinta dell’area che fa riferimento all’eurodeputato Massimiliano Smeriglio e al presidente di Garbatella (municipio VIII) Amedeo Ciaccheri. “Alternativa Comune” mette insieme progressisti ed ecologisti e scende in campo giusto in tempo per le amministrative che interesseranno domenica 12 giugno ben 53 comuni nel Lazio (Rieti, Frosinone e Viterbo su tutti) e con il giusto anticipo rispetto al voto cruciale in Regione, quando si deciderà il dopo-Zingaretti. 

Il 29 maggio a Portonaccio (“Largo Venue” dalle 9.30 in poi) la nuova piattaforma rosso-verde emetterà i primi vagiti e lo farà con una serie di ospiti che rendono abbastanza chiaro il quadro che si andrà a delineare: ci sono Nicola Zingaretti, l’assessora alla transizione ecologica Roberta Lombardi, la senatrice Loredana De Petris, Angelo Bonelli co-portavoce nazionale di Europa Verde. “Questo progetto nasce dall’esigenza di mettere a valor comune il lavoro fatto dalle elezioni di ottobre scorso a oggi – spiega Ciaccheri a RomaToday – coniugando il percorso politico che si sta delineando a livello di Regione ma anche nei comuni in cui si va al voto. E da qui si può far nascere qualcosa a livello nazionale”. 

L’idea del campo largo è al centro del dibattito e Ciaccheri lo ribadisce: “Lo spazio della coalizione progressista lo dobbiamo curare tutti – prosegue – ed è assolutamente aperto a chiunque condivida le nostre istanze di sinistra ecologista. Con i Cinquestelle c’è una riflessione comune su come affrontare la transizione ecoligica e le sue sfide, tra queste sicuramente quella del ciclo dei rifiuti. I nostri consiglieri in comune hanno espresso da subito la necessità di un approfondimento maggiore rispetto alle alternative ad un termovalorizzatore”. 

La linea, quindi, è quella segnata anche dall’attuale governatore del Lazio al momento del rimpasto di giunta con l’apertura a figure fino a quel giorno esterne alla coalizione di centrosinistra. Ma per Ciaccheri e per il gruppo politico che si stringe intorno al progetto di Liberare Roma, l’obiettivo è innanzitutto misurarsi e capire quali siano le forze e dove possono farli arrivare: “Ci dobbiamo interrogare su quale sia il nostro ruolo – conferma il minisindaco dell’VIII – in un contesto di questo genere”. 

Poi c’è la necessità politica, il fine che “giustifica i mezzi”: allearsi con i Cinquestelle – o meglio, con una parte di essi, i meno fondamentalisti – e continuare a tenersi la mano con il Partito democratico (nonostante la differenza di vedute su più di un tema, non ultimo il termovalorizzatore) significa “battere le destre, come è successo a livello comunale. Possiamo riuscirci ancora a livello regionale e nazionale – conclude Ciaccheri -, ma anche nei comuni in cui si va al voto adesso. Serve necessariamente un campo di forze largo che faccia una sintesi dei vari punti di vista. Noi qui dentro portiamo l’ecologismo, il pacifismo e il civismo, aspetti che devono avere un peso e uno spazio maggiori”. 

Fonte : Roma Today