In Spagna inizia a fare “troppo” caldo

In Spagna fa caldo, troppo caldo per essere il mese di maggio. Secondo l’Aemet, l’agenzia statale di meteorologia, quella di sabato scorso è stata la giornata più calda registrata a maggio nella Spagna peninsulare da quando ci sono dati disponibili, ovvero a partire dal 1950, con le temperature medie che hanno superato il precedente record del 13 maggio 2015. Rispetto ad allora, quest’ondata di caldo si è distinta soprattutto per le minime, insolitamente elevate per la stagione e più alte di quelle rilevate durante il picco di caldo di sette anni prima. Una delle cause sarebbe da ricercare secondo i meteorologi in uno strato di nubi che avrebbe impedito all’aria di raffreddarsi di notte, ma che avrebbe allo stesso tempo contribuito a contenere le temperature diurne.

Qualche dato: all’aeroporto di Siviglia sono stati toccati i 41°C, a Jaén, sempre in Andalusia, il termometro ha raggiunto quota 40,3, mentre a Lleida, in Catalogna, si sono registrati 36,8°. A Daroca, nella provincia di Saragozza, è stata toccata la temperatura massima più alta registrata nel mese di maggio in oltre 100 anni di misurazioni: 36,2°C. E ancora: ad Andujar, sempre in Andalusia, sono stati registrati (questa volta venerdì) 42,3°C. 

Caldo spagna-2

Quanto alle minime, sempre a Jaén lo scorso sabato il termometro non è sceso sotto i 25,9° C, a Segovia, città a nord-ovest di Madrid, la minima si è attestata sui 21,4°, a Cáceres, in Estremadura, a 21,5°C. Senza farla troppo lunga quella dei giorni scorsi è stata un’ondata di caldo con pochi precedenti. Gli esperti non hanno dubbi sul fatto che sia il cambiamento climatico la causa del caldo record di questo maggio. E il fatto che nel 2015 ci sia stato un episodio analogo rende il tutto ancora più preoccupante.

Rubén del Campo, portavoce dell’agenzia Aemet, ha spiegato a “El Pais” che contrariamente a quanto pensano i negazionisti del “climate change” il fatto che solo nel 2015 si sia verificato un altro evento estremo non toglie nulla all’eccezionalità di quello attuale, anzi semmai dovrebbe essere preoccupante che due picchi di caldo così eccezionali si siano verificati nel giro di soli sette anni. 

Così l’estate si allunga di un mese

In Italia le temperature non hanno raggiunto i valori rilevati in Spagna, ma ha fatto (e sta facendo) comunque troppo caldo per il periodo. “Se a fine maggio picchi anche di 30 gradi sarebbero normali ora è invece notevole la persistenza di queste ondate di calore con 10 e più giorni con temperature oltre i 30 gradi” ha detto nei giorni scorsi Andrea Colombo, meteorologo di 3bmeteo, raggiunto dalla redazione di Today

“Si nota un anticipo della stagione estiva, o meglio un allungamento: inizia prima, già a maggio, e finisce oltre settembre” ha spiegato ancora l’esperto. “Rispetto a 30 anni fa si tratta di un allungamento di oltre un mese e la tendenza appare chiara sopratutto guardando ai dati dell’ultimo decennio. Non si tratta solo di un picco ma una trasformazione in una serie storica di 10 – 15 anni”.  

Fonte : Today