Blocco 181 racconta la Milano che facciamo finta di non vedere

Nei primi due episodi la sensazione generale, tra risse, minacce, bamba che piove che zucchero a velo e viaggi in una Milano notturna è la profonda credibilità dei personaggi e della storia. Malgrado i dialoghi non siano centrali nella serie, le parti recitate in lingua ispanica sono quelle più toccanti dove emerge la ricerca di Bea di una sua indipendenza e realizzazione. Il Blocco 181 in cui è in parte girata la serie non si chiama così, ma se fate un giro su Google Maps in via Davide Campari, al limite sud della Barona, ci ritroviamo davanti il complesso edilizio più simile a un carcere che a un condominio, dove i tre blocchi si chiudono in loro stessi togliendo speranza e contatto con l’esterno. Non è un caso che i più grandi fallimenti di edilizia popolare come la Falchera a Torino, il quartiere Zen (Zona Espansione Nord) a Palermo e il Corviale a Roma, non abbiamo giovato a nessuno a livello umano, sociale e culturale ma abbiano solamente aumentato la proliferazione della rabbia sociale sfociata in integrazione ridotta ai minimi termini, violenza, spaccio e tutto quello che ne concerne. Blocco 181 da queste prime battute prova a far vedere una Milano che non conosciamo, ma che non per questo non può esistere ed essere reale, e che, per assurdo, è strettamente collegata col centro da una sottile linea di polvere bianca più di quanto si possa immaginare. Nel frattempo, mentre le certezze dei tre protagonisti sono sempre meno, il loro triangolo amoroso in stile The Dreamers prende forma e il progetto solitario di consegna inizia a farsi serio e altrettanto pericoloso. Le musiche accompagnano perfettamente questi momenti, soprattutto quelli più concitati o di euforia. Salmo ha coordinato questa parte con 21 artisti coinvolti per 11 brani, dove rap, trap, reaggeton e musiche latineggianti altrettanto violente fanno da sfondo alle risse, alle mazzate, alle scorribande notturne, agli stati d’ansia e di fattanza. Fra gli ospiti: Guè Pequeno, Baby Gang, Jake La Furia e Rose Villain, Ensi, Lazza, El Dicy Boy & Isaias LM, Ernia, Nerone, Noyz Narcos e altri ancora.

Fonte : Wired