A Villa Torlonia riapre (e si rilancia) l’hub della tecnologia e della scienza creativa

Fare una foto con una macchina composta da Lego è possibile. Lo si scopre visitando la nuova Technotown, hub della scienza creativa che dopo la chiusura forzata dovuta alla pandemia, ha riaperto i battenti all’interno di villa Torlonia nel II municipio e si è rinnovata volgendo l’attenzione agli adolescenti. 

Grazie all’assessorato alla scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale e con l’organizzazione e la cura scientifica di Zètema Progetto Cultura, i due piani del grande spazio si sono dati una nuova missione, ovvero quella di stimolare la creatività di chiunque ne varchi la soglia (al prezzo speciale di 1 euro), allo scopo di creare oggetti ed “educare all’impossibile”, come recita il motto di Technotown. 

“E’ un luogo di tutti, della cittadinanza – spiega a RomaToday il responsabile scientifico e divulgatore Gabriele Catanzaro – per educare all’impossibile. Tutto quello che è successo nel mondo della scienza e della tecnologia è arrivato sempre inseguendo qualcosa che sembrava impossibile. Quello che vogliamo fare è costruire e inventare insieme tramite tutte le tecnologie antiche e moderne a disposizione. Technotown utilizza tutto ciò che abitualmente viene considerato scarto, tramite stampanti 3D, incisori laser, ma anche con mezzi antichi come una camera oscura, ridando vita a oggetti della vita comune. E la novità è che ci sarà un’esposizione visitabile, che sia costruita dagli utenti. Siamo in una factory creativa in cui gli utenti realizzano cose che vengono poi osservate da altri visitatori, altri cittadini. Qui abbiamo stampanti 3d, incisori laser, particolari resine, strumenti musicali autocostruiti. Roma è già la città della scienza, abbiamo l’università, la maggior parte degli enti di ricerca scientifica. I romani devono essere più consapevoli della ricchezza scientifica di Roma, abbiamo tantissimi luoghi dove sono state fatte le maggiori scoperte al mondo”.

casa podcast technotown

La casa del podcast all’interno di Technotown

All’interno dell’hub, aperto dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19, è stata inoltre aperta la prima “casa del podcast” del mondo, gestita da Assipod (associazione italiana podcasting), nata nel 2020 con lo scopo di promuovere la cultura del podcast in Italia. “Sono passati quasi vent’anni dall’arrivo del fenomeno podcast in Italia – ci spiega il presidente, Giulio Gaudiano – e nonostante ne siano nati moltissimi e siano fruibili su piattaforme come Spotify, è rimasto qualcosa di nicchia. Nel 2021 abbiamo iniziato dei laboratori con le scuole, per esempio il liceo classico Orazio. Agli studenti abbiamo fatto capire che si può passare dall’essere fruitori passivi ad autori di contenuti digitali. Dal 21 al 25 giugno qui a Technotown andrà in scena la settimana del podcast con corsi, sessioni live, un summit di tutte le realtà del podcasting italiano e tavole rotonde”. 

Presente all’inaugurazione anche l’assessora alla scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli: “Questo per noi è un momento importante – ha dichiarato -. E’ un hub della creatività e del sapere scientifico aperto a tutta la città, a tutte le ragazze e i ragazzi. Abbiamo per questo attivato la tariffa a 1 euro da estendere fino alla fine dell’anno perché sia a disposizione di tutti e soprattutto di tutte, perché sappiamo che i divari di genere si esprimono anche largamente sulle possibilità di accesso allo studio delle discipline cosiddette Stem (scienze, technology, engineering and mathematics) e pensiamo che questo luogo, con attività che saranno anche indirizzate specificatamente a facilitare l’accesso delle ragazze a queste discipline, possa rappresentare uno strumento potente”. 

Fonte : Roma Today