Prezzi degli alimentari alle stelle: stangata da 480 euro a famiglia

Mangiare sta diventando un lusso. A causa dell’inflazione galoppante sempre più italiani si trovano costretti ad acquistare generi alimentari che negli ultimi mesi hanno registrato i rincari minori, dicendo praticamente addio a frutta e verdura. Le famiglie in difficoltà economica, invece, per arrivare a fine mese non possono fare altro che ridurre i consumi alimentari. Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, alle “conseguenza della guerra e del caro-bollette sui prezzi al dettaglio si aggiungono poi le speculazioni nei vari passaggi di filiera, che arricchiscono pochi a discapito di molti, e su cui il Governo farebbe bene a puntare il faro”. 

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Rincari: +480 euro l’anno a famiglia per la spesa alimentare

Il conflitto in Ucraina e il caro energia continuano a far sentire i loro effetti su una moltitudine di prodotti, dall’olio al pane alla pasta, facendo lievitare il conto annuo della spesa alimentare di 480 euro a famiglia, una vera e propria mini-stangata. Lo afferma il Codacons, che ha rielaborato i dati definitivi dell’inflazione diffusi dall’Istat, dettagliando in questo modo i rincari per il carrello della spesa:

  • +52,7 euro per la verdura;
  • +33,5 euro per la frutta;
  • +27,6 euro per la carne di pollo;
  • +22,5 euro per il pane;
  • +19 euro per la pasta.

Le cifre del Codacons sui rincari alimentari combaciano con quelle fornite dall’Unione Nazionale Consumatori (Unc), che indicano 496 euro in più l’anno per il carrello della spesa, 918 per l’abitazione, acqua ed elettricità, 524 euro per i trasporti e altri 479 per prodotti alimentari e bevande. In totale i rincari ammontano a 2.118 euro l’anno a famiglia, cifra dieci volte più alta del bonus 200 euro stanziato dal governo per aiutare gli italiani in difficoltà economica.

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Carrello della spesa: i maggiori rincari di aprile 2022

Nel mese di aprile il record dei rincari spetta ancora una volta all’olio di semi, il cui prezzo aumenta in Italia in media del +65,3% rispetto al 2021. A seguire troviamo le pere con un +25,8% su base annua, seguite dai pomodori (+19,2%), farina (+17,1%) e burro (+15,6%). Incrementi fortissimi si registrano anche per la pasta (+13,4%), il pollame (+12,3%) e la verdura fresca (+12%).

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Fonte : Today