RoboCop, Paul Verhoeven shock:”Per me era come il Gesù americano”

Nonostante il RoboCop del 1987 quest’anno compia 35 anni e sia quindi più vecchio di Gesù, il regista Paul Verhoeven in un’intervista al Guardian paragona il personaggio protagonista del suo film cult anni ’80 con il Messia… in versione americana. Le dichiarazioni del regista hanno colpito molto i fan di RoboCop.

“La sequenza in cui viene giustiziato Peter è incredibilmente violenta, sembra una crocifissione. E ciò che accade in seguito è come una resurrezione. Iniziai a vedere il film da questo punto di vista e io non sono nemmeno cristiano, ma è uno dei motivi per cui ho insistito che RoboCop camminasse sopra l’acqua quando uccide Clarence Boddicker alla fine. Lui per me è come un Gesù americano e Boddicker era il male impersonificato” afferma Verhoeven.

Il regista poi svela un dettaglio sul villain:“Gli abbiamo dato anche un paio di occhialini per farlo somigliare a Himmler, cercando d’indicare quanto fosse malvagio”.
Verhoeven aveva inizialmente rifiutato la regia del film perché totalmente distante da ciò a cui lavorava in Olanda. Ora il film è un cult con addirittura una statua di RoboCop costruita a Detroit:“Sul set sono stato tanto aiutato da Ed Neumeier, impedendo che facessi cose stupide. Originariamente credevo che Nancy Allen dovesse avere una tresca con RoboCop, una cosa molto olandese. Ed scrisse una nuova versione che non funzionava e se guardi al costume di RoboCop non è che ci sia molto in termini di genitali”.

Lo scorso anno è stato annunciato che ci sarà un documentario su RoboCop del 1987, diretto dal regista olandese.

Fonte : Everyeye