Evi Rauter, il mistero della ragazza scomparsa nel 1990 è risolto (ma non del tutto)

Per 32 anni il cadavere di una ragazza trovata appesa in una pineta di Portbou, un paesino spagnolo al confine con la Francia, è rimasto senza un nome. Per lo stesso lunghissimo periodo i familiari di Evi Anna Rauter, ragazza allora diciannovenne altoatesina, non hanno avuto sue notizie. Adesso si scopre che i due casi sono collegati. La giovane trovata morta in Spagna è proprio Evi. Manca solo la comunicazione ufficiale delle autorità, ma sembra solo un passaggio formale e burocratico.

La scomparsa

Evi Rauter ha19 anni e appena fatto la maturità, quando il 3 settembre del 1990 esce dallo studentato di Firenze, nel quale viveva sua sorella e dove per alcuni giorni era ospite. “Vado a Siena, torno questa sera”, si legge in un messaggio lasciato su un foglietto. Secondo gli ultimi sviluppi Evi sarebbe morta appena 24 ore dopo la sua scomparsa a Portbou. Del caso si era occupato anche il programma televisivo di Raitre Chi l’ha visto. 

La svolta

A risolvere il “cold case” è stato il programma televisivo spagnolo Crims su TV3 e Catalunya Ra’dio in collaborazione con Ungelost (‘irrisolto, ndr), programma trasmesso da Austria TV. Sono ancora in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine e la Guardia Civil ha avviato le procedure per poter identificare scientificamente la ragazza. Per ora ci sono solo impronte e fotografie post mortem della vittima alla quale non era mai stato prelevato il dna.

Il 23 aprile scorso, il canale privato Austria TV ha mandato in onda l’episodio Das erhangte Madchen (‘la ragazza appesa’). L’emittente ha ricevuto l’email di una donna di Bolzano nella quale scriveva che la ragazza non identificata potrebbe essere la diciannovenne Evi Anna Rauter. La presentatrice di Crims ha contattato la sorella che ha confermato che si trattava della stessa ragazza. “Ora dopo 32 anni sappiamo che è mia sorella ma non sappiamo cosa sia successo in quelle 20 ore tra quando ha lasciato il mio appartamento a Firenze ed èarrivata in Spagna? E’ un mistero. Io e la mia famiglia siamo convinti che si tratti di Evi, ma non abbiamo nessun documento ufficiale della polizia”, ha detto la sorella che ha chiesto la massima discrezione.

I nodi irrisolti

I due casi in tutti questi anni non sono mai stati collegati, adesso manca il sigilllo dell’ufficialità da parte della autorità. Restano però delle domande senza risposta. Come è arrivata fin lì Evi? Era sola? Qualcuno l’ha vista? La borsetta e i documenti di Evi Rauter non sono mai stati ritrovati. La parola spetterà poi alle autorità austriache o italiane, che potrebbero riaprire il caso. In Spagna non è possibile, perché gli omicidi dopo 30 anni vanno in prescrizione. 

Fonte : Today