Cosa seguire al Wired Next Fest di Firenze se ti interessano cinema, tv e libri

Il Wired Next Fest, il più importante festival italiano su innovazione e tecnologia a partecipazione gratuita, ritornerà sabato 28 maggio a Firenze, a Palazzo Vecchio, con un palinsesto tutto dedicato al futuro della democrazia in cui non possono mancare ospiti e contributi dal mondo dello spettacolo e dell’arte. Esperienze individuali e sensibilità artistiche differenti ma che, pur appartenendo ad ambiti diversi, portano un messaggio comune: preservare l’identità individuale, lottare contro le discriminazioni, tutelare le minoranze e individuare nuovi spazi di espressione per l’essere umano, alla luce delle innovazioni e dei cambiamenti sociali in corso.

Con un talk dall’emblematico titolo Contro la tirannia dell’individuo interverrà sul palco Eric Sadin, scrittore e filosofo francese alla ricerca di nuovi contratti sociali che possano ovviare al totalitarismo delle masse. Da un decennio Sadin – considerato tra i maggiori critici della rivoluzione digitale – studia gli effetti della digitalizzazione e scrive di questi argomenti su testate quali Le Monde e Die Zeit, e condividerà con il pubblico le sue riflessioni sugli effetti nascosti dello sviluppo tecnologico.

Sabrina Efionayi, autrice del romanzo Addio, a domani, porterà invece sul palco la sua esperienza assieme incredibile e affascinante di figlia adottiva inconsapevole, una storia che ha colpito migliaia di lettori. In qualità di portavoce delle nuove generazioni, racconterà di una società che cambia, contribuendo a renderla più equa e attenta nei confronti delle minoranze e delle persone escluse. A proposito di integrazione, le drag queen più famose d’Italia Mauro Leonardi e Carmelo Pappalardo, in arte Karma B, condivideranno la loro esperienza sulla complessa attività del sensibilizzare sul tema dell’identità di genere e della libertà di espressione, andando oltre la maschera, con l’attore Paolo Camilli.

Si parlerà poi di sostenibilità, sia in cucina sia più in generale in ambito imprenditoriale, con lo chef da 3 stelle Michelin Niko Romito. Il suo modello di business, basato sulla ricerca dell’equilibrio attraverso l’essenzialità e sulla responsabilità sociale, è diventato un esempio in tutto il mondo. Ulteriori spunti arriveranno poi dalla filosofa, scrittrice e opinionista televisiva Maura Gancitano, che a partire dalla sua esperienza con Tlon (community che conta più di 200mila follower su Instagram e che tratta temi sociali e culturali) parlerà di come la bellezza non possa essere oggettiva, ma ognuno sia libero di interpretarla in maniera individuale.

Ospite a Firenze sarà anche Alessandro Borghi, conosciuto dal grande pubblico per avere interpretato Aureliano Adami nel film Suburra e nella serie tv omonima, ma anche per avere vinto nel 2019 il David di Donatello come migliore attore protagonista in Sulla mia pelle, dedicato alla vicenda di Stefano Cucchi. Tra le altre cose, è anche tra i protagonisti della serie Sky Diavoli. Dal cinema alla scrittura, Jonathan Bazzi – autore del romanzo Febbre, finalista al Premio Strega 2020 – sempre alla ricerca di un corpo di gravità permanente sul palco insieme all’attore e portavoce del Gay Center Pietro Turano, racconterà come l’identità si esprima anche attraverso la definizione del rapporto con il proprio corpo e la propria sessualità.

Ci sarà poi Isabella Ragonese, attrice e autrice teatrale che ha interpretato Letizia Battaglia nella serie Solo per passione, portando sullo schermo la biografia di una protagonista assoluta del Novecento italiano. E sempre in ambito cinematografico, il regista Gabriele Mainetti parlerà di genere horror italiano sotto una veste particolare: come può essere possibile fare diventare questo genere una metafora per raccontare la società contemporanea e trasmettere un messaggio utile alla crescita dei giovani?

Infine, il direttore artistico e coreografo Emanuele Cristofoli, in arte Laccio, porterà sul palco del Wired Next Fest la sua esperienza nel mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento, secondo cui l’affermazione del potere passa anche attraverso la sua rappresentazione. E racconterà anche la sua esperienza diretta, tutta una messa in scena, nell’avere lavorato per X-Factor, per l’Eurovision Song Contest e The Young Pope, dove ha sempre cercato di unire un pizzico di creatività a uno di follia.

Fonte : Wired