Anna e le due figlie in fuga dalla guerra ma senza un tetto sulla testa a Roma: salvate dai carabinieri

Quando i due carabinieri del comando di piazza Venezia hanno messo mano al portafoglio e pagato una stanza d’albergo per farle trascorrere la notte al sicuro, Anna è scoppiata a piangere. Un po’ per l’imbarazzo, un po’ per riconoscenza verso i due “angeli” in divisa che in piena notte, tra lunedì 16 e martedì 17 maggio, si sono fermati per soccorrerla in via Flavia, a Castro Pretorio, non distante da stazione Termini. 

Lei, ucraina di 35 anni, vagava senza una meta insieme alle figlie di 13 e 6, oltre ad un gatto. Tutti scappati dall’orrore della guerra, dall’invasione russa, dal rischio di morire sotto i missili e i colpi di mortaio. Arrivate a Roma da un paio di giorni al di fuori di ogni corridoio umanitario ufficiale, con pochissimi soldi in tasca, le tre cittadine ucraine dopo nemmeno quarantottore si sono ritrovate senza risorse e senza un tetto sulla testa. 

E così, quando i due militari impegnati in un servizio di controllo del territorio le hanno notate, Anna e le sue figlie vagavano per strada disperate, in lacrime. Così si sono avvicinati, hanno rassicurato la donna e le bambine provando a comunicare con l’aiuto di gesti e Google Translate. L’indomani mattina sono state nuovamente riaccompagnate a piazza Venezia per fare colazione, i militari del comando hanno giocato un po’ con le bambine per rasserenarle. 

Subito dopo Anna, le due bambine (e il gatto) sono state portate all’hub della Croce Rossa Italiana a piazza dei Cinquecento. Lì sono state sottoposte ad un tampone antigenico e a una serie di controlli per identificare eventuali problemi di salute, dopodiché la Protezione Civile le ha prese in carico e adesso sono in una struttura d’accoglienza nel territorio del comune di Roma. 

Fonte : Roma Today