La prima diretta televisiva di un evento sportivo

Dicono, lo dicono gli americani, che la prima volta che una tv ha trasmesso in diretta un evento sportivo sia stato il 17 maggio 1939. Quel giorno la NBC, che era stata fondata tredici anni prima a New York, manda in onda in diretta una partita di baseball: al Baker Field di Manhattan, Princeton sfida i padroni di casa di Columbia. Una partita universitaria, insomma (per gli appassionati, i Princeton Tigers batteranno i Columbia Lions 2-1).

Ai tempi la televisione era un privilegio per pochi e perciò la diretta venne riservata a poco più di 500 apparecchi in grado di ricevere il segnale. La cosa andò bene perché qualche mese più tardi la NBC ripetè l’esperimento con il campionato principale (la major league). Non fu una innovazione di poco conto: lo sport è sempre stato un potente acceleratore della diffusione dei mezzi di comunicazione: lo era stato con il telegrafo, e poi con la radio (con lo stesso Guglielmo Marconi impegnato nel realizzare la trasmissione); lo sarà anche con la televisione, come adesso sta capitando con Internet e la fibra ottica per vedere le partite in streaming. 

In realtà quel primato americano è conteso nientemeno che dalla Germania di Hitler. Infatti i Giochi Olimpici di Berlino del 1936 furono il primo evento trasmesso in tv anche se si trattava solo di tre telecamere che rimandavano il segnale in alcune sale nei pressi dello stadio olimpico dove le persone potevano vedere quello che stava accadendo dentro (come la mitica vittoria sui 100 metri di Jesse Owens). Ai Giochi Olimpici di Londra del 1948 la potenza del segnale era molto cresciuta e raggiungeva antenne fino a 200 chilometri dallo stadio. 

Quindi la Germania di Hitler o l’America di Roosevelt ha questo primato? Forse nessuno dei due. Forse l’Inghilterra di re Giorgio V. Infatti il 3 giugno 1931, in occasione del prestigioso Derby di galoppo, l’inventore scozzese John Logie Baird, che già da qualche anno aveva dimostrato il funzionamento della televisione, fondando un’azienda che portava il suo nome, riuscì a trasmettere nei suoi uffici, dove stazionavano diversi giornalisti, delle immagini a bassissima risoluzione e piuttosto intermittenti della parata e della gara.

Fonte : Repubblica