Ornella Pinto, accoltellata davanti al figlioletto: l’ex rischia l’ergastolo

Ergastolo. E’ la richiesta che, dopo cinque ore di requisitoria, il pubblico ministero della sezione fasce deboli della Procura di Napoli Fabio De Cristofaro ha formulato per Pinotto Iacomino, accusato dell’omicidio della ex moglie Ornella Pinto. La donna è stata uccisa con cinque coltellate il 13 marzo del 2021 nella loro abitazione di piazza Carlo III a Napoli. In casa, al momento del delitto, c’era anche il figlio di 5 anni. Proprio la presenza del piccolo per l’accusa è un’aggravante. 

Dopo la brutale aggressione Iacomino ha guidato fino a Terni, dove si era trasferito, e solo dopo si è costituito ai carabinieri confessando tutto. Nel frattempo Ornella Pinto, ferita, ha chiamato la sorella chiedendo aiuto. Da qui l’arrivo della polizia e dei soccorsi. Purtroppo non c’è stato nulla da fare. Ornella è morta all’ospedale Cardarelli dopo quasi cinque ore dal suo arrivo al pronto soccorso.

In aula erano presenti le due sorelle della vittima, il padre e la madre. Contestata a Iacomino anche la premeditazione del delitto. Secondo l’accusa l’uomo aveva con sè il coltello quando è tornato a casa: voleva uccidere la donna. Per la difesa invece Iacomino non aveva intenzione di ferire a morte la compagna, ma avrebbe agito al culmine di una lite afferrando il coltello da una credenza in cucina. 

Fonte : Today