Harry Potter, che legame c’è tra il Velo della Morte e il Mantello dell’Invisibilità?

Di misteri è pieno il mondo di Harry Potter: una buona parte di questi, a dirla tutta, sono contenuti, nomen omen, nell’Ufficio Misteri del Ministero della Magia, nel quale i nostri eroi, durante l’ultima parte de L’Ordine della Fenice, finiscono per trovarsi faccia a faccia con alcune cose a dir poco incomprensibili.

La più inquietante è senz’altro il Velo della Morte: si tratta, come i fan della saga ben ricorderanno, di un complesso composto da un arco e un velo e che sembrerebbe mettere in comunicazione il mondo dei morti con quello dei vivi, con conseguenze spesso tutt’altro che piacevoli (il povero Sirius Black ne sa qualcosa).

Ma di che materiale è composto il Velo? La saga ideata da J.K. Rowling rinuncia a soffermarsi sulla cosa, ma alcuni fan hanno provato a buttar giù una teoria che in queste ore sta riscuotendo parecchio successo su Reddit: secondo quest’ipotesi il Velo presente nell’Ufficio Misteri sarebbe stato creato a partire da un materiale molto simile, se non identico, a quello del Mantello dell’Invisibilità.

L’idea parte dal fatto che, dopo aver attraversato l’arco, non solo Sirius muoia, ma non lasci alcuna traccia di sé: lo svanimento del corpo del padrino di Harry lascia quindi effettivamente pensare che il Velo non sia solo in grado di mettere in comunicazione il nostro mondo con l’Aldilà, ma anche di rendere invisibile la materia stessa.

Certo, ci sarebbe da obiettare che il Mantello renda sì invisibili, ma non certo intangibili: chiunque si avvicini ad una persona nascosta sotto il Mantello di Harry può senza troppi sforzi allungare la mano e strapparlo via, svelando chiunque si celi sotto la patina dell’invisibilità. Ciò non toglie, comunque, che i due misteriosi oggetti abbiano effettivamente qualcosa in comune! A proposito di manufatti magici, intanto, scopriamo insieme perché la McGranitt presta la GiraTempo a Hermione in Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban.

Fonte : Everyeye