Malamovida: stretta contro le baby gang e una mappatura dei centri di accoglienza

Servizi di osservazione e una mappatura per contrastare il fenomeno delle baby gang e un confronto con i gestori dei centri di accoglienza per i minori non accompagnati per cercare di intercettare criticità e problematiche dei ragazzi prima che sfocino in episodi di devianza e violenza estrema. 

Sono queste, secondo quanto apprende RomaToday da fonti della prefettura, le linee di azione indicate dal prefetto Matteo Piantedosi, nel corso del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nella riunione di venerdì si è parlato dei fatti accaduti a Roma nella notte tra sabato e domenica scorsi quando si sono verificati due accoltellamenti e il gravissimo caso di rapina e violenza sessuale di cui sono state vittime a Casal Monastero un 17enne e sua madre. Gli episodi sono stati risolti in pochissime ore con le indagini che hanno consentito di assicurare alla giustizia i colpevoli.

Carabinieri e polizia stanno già eseguendo una prima ricognizione dei luoghi dove si registra una maggiore presenza di baby gang da inviare al questore. Sarà loro il compito di riportare dove i gruppi più violenti di giovani si danno appuntamento per iniziare le loro notti. 

La prefettura, contemporaneamente, condividerà con il Comune l’esigenza di realizzare una mappatura dei centri che accolgono minori stranieri non accompagnati proprio. L’obiettivo è quello di avviare una strategia di prevenzione contro i fenomeni violenti e non ripetere aggressioni come quella a Trastevere o addirittura rapine e violenze sessuali come a Casal Monastero. Una rete che coinvolgerebbe i gestori dei centri di accoglienza, le forze dell’ordine e appunto il Campidoglio.

Non si tratterà di un censimento vero e proprio, ma di un lavoro per intercettare alla fonte il disagio giovani nel caso fosse presente, tra chi vive in quelle strutture.

Fonte : Roma Today