A pochi metri dalle case scorre un fosso che è diventato una fogna

C’è una fogna a cielo aperto, nella periferia sud ovest della Capitale, che scorre a poca distanza da palazzi di recente costruzione. Il problema tante volte segnalato dai residenti di Ponte Galeria, è stato affrontato nel corso di una riunione in Campidoglio. Un appuntamento atteso a cui hanno preso parte residenti, consiglieri e tecnici capitolini.

Perchè c’è una fogna a cielo aperto

“Per anni abbiamo convissuto con degli odori nauseabondi, senza capirne la provenienza. Poi siamo riusciti a localizzarla nel fosso che passa sotto il cavalcavia ferroviario – ha spiegato Daniele Galassi, vicepresidente del comitato di quartiere – è un problema causato dal malfunzionamento delle pompe di sollevamento”. 

Il problema si verifica per una ragione molto semplice. “L’impianto di sollevamento  – è stato chiarito dai tecnici del dipartimento programmazione attuazione urbanistica – dovrebbe portare i reflui all’altezza della fogna pubblica. Poiché non funziona, i reflui vanno a finire ad una quota più bassa, quella dove scorre il fosso”. Ed è così che il corso d’acqua si è trasformato in una fogna.

Le conseguenze ambientali ed economiche

La situazione va avanti da anni. “Ci sono tre conseguenze che questo impianto rotto causa. La prima è di natura economica perché ogni tanto i garage delle case si riempiono dei liquami che non finiscono in fogna – ha spiegato il vicepresidente del comitato di quartiere – in quei casi sono le famiglie che, di tasca loro, pagano l’intervento delle ditte di autospurgo. C’è poi una questione ambientale, perché il fosso sversa nel rio Galeria e quest’ultimo poi finisce nel Tevere” fiume che, una recente ricerca, ha dimostrato essere gravato da alte concentrazioni di batteri fecali. “C’è poi un terzo aspetto che è quello legato alla salute, perché non fa sicuramente bene respirare per anni questi miasmi” ha concluso il cittadino.

Il contenzioso pagato dai cittadini

Ma perché, per anni, il problema non è stato affrontato. A Ponte Galeria c’è un contenzioso tra il consorzio che ha smesso di effettuare la manutenzione dell’impianto di sollevamento, ed il comune che doveva eseguirne il collaudo. L’opera non è mai passata in carico all’amministrazione comunale che però ha deciso di passare all’azione. Dal dipartimento che si occupa di urbanistica è stato chiesto agli uffici che gestiscono la manutenzione cittadina, di riparare la pompa di sollevamento e di provvedere alla nomina di un nuovo collaudatore. Perché una volta collaudato, l’impianto, potrà essere formalmente acquisito al patrimonio cittadino. E quindi la responsabilità del suo funzionamento, oggi del consorzio, sarà a tutti gli effetti del comune, meglio: di Acea. Con la postilla che Roma Capitale, avendo affrontato un problema che ritiene non sia di sua competenza, poi si rivarrà economicamente sul consorzio.

“Alla luce delle osservazioni del comitato di quartiere – ha commentato Antonio Stampete, presidente della commissione Lavori pubblici – ci attiviamo affinchè il dipartimento intervenga, per effettuare la manutenzione e nominare in collaudatore. In questo modo andremo a risolvere un problema che si trascina da anni”. 
 

Fonte : Roma Today