10 boschi meravigliosi da visitare vicino Roma

Il Lazio è una regione che vale la pena scoprire. Monumenti e musei, ma anche laghi, cascate, valli meravigliose, boschi, foreste, riserve naturali incantevoli. Per chi ama la natura, per chi è alla ricerca di luoghi magici lontani dal caos della Capitale, questa è una guida da salvare. Vi stiamo infatti per suggerire alcuni tra i boschi più belli del Lazio.

Riserve naturali, ma anche faggete, selve ricche di flora, fauna e bellezze da ammirare. Iniziamo questo sorprendente viaggio tra i boschi e le foreste più belli del Lazio:

Faggeta del Monte Cimino

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Foto da Facebook @FaggetadelMonteCimino

Prima tappa in provincia di Viterbo, poco distante dal borgo di Soriano nel Cimino. Vi portiamo a scoprire la Faggeta Vetusta del Monte Cimino, una delle più antiche d’Europa. Immaginate di entrare in un bosco fiabesco, dove la natura regala giochi di colore, di luce, intrecci suggestivi. I periodi dell’anno migliori per visitare la Faggeta del Monte Cimino, sono la primavera con il risveglio della natura e l’autunno con il suggestivo foliage.

Parco Valle del Treja (Cascate di Monte Gelato)

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Foto da Facebook @ParcoTreja

Il Parco Valle del Treja è un polmone verde incredibile, compreso tra la provincia di Roma (Mazzano Romano) e quella di Viterbo (Calcata). E’ la valle che si sviluppa attorno al fiume Treja, affluente di destra del Tevere. Un bosco affascinante, in cui le acque hanno scavato delle profonde gole ramificate. Questo è il bosco famoso per le Cascate di Monte Gelato. Ricco di flora e anche di fauna: le presenze di animali come istrici, cinghiali, poiane sono numerose. E’ un’area protetta, nonchè uno dei parchi naturali più belli e ricchi del Lazio.

Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia

La Riserva Naturale Regionale dei Monti Navegna e Cervia si trova in provincia di Rieti. E’ un’area vastissima che supera i 3500 ettari, comprende i laghi del Salto e del Turano e ben 9 comuni (Ascrea, Castel di Tora, Collalto Sabino, Collegiove, Marcetelli, Nespolo Paganico Sabino, Rocca Sinibalda e Varco Sabino). L’area verde presenta paesaggi montani, collinari e di fondovalle e numerosi torrenti e corsi d’acqua. Nella Riserva sono stati individuati diversi sentieri tutti identificati da segnavia costituiti da paletti in legno con la testa colorata a seconda della difficoltà di percorso.

Bosco di Manziana Macchia Grande

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Foto da Facebook @VisitLazio

Si tratta di una distesa verde che si estende per 580 ettari a Roma Nord. Siamo a circa 5 km da Bracciano a 2 da Manziana. Un’area boschiva dove fare escursioni, attività sportive, gite in bicicletta, dove passeggiare tra betulle, aceri, castagni, dove fermarsi nelle aree attrezzate per fare un barbecue. Un luogo incontaminato e rilassante a circa 1 ora da Roma.

Bosco di Paliano

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Foto da Facebook @IlBoscodiPaliano

Il Bosco di Paliano è un’area verde, in provincia di Frosinone, che si estende per circa 30 ettari, con 5 sentieri, attività per famiglie e bambini, aree attrezzate con tavoli per picnic. Si tratta di un luogo dove ritrovare il contatto con la natura, con i suoi suoni e i suoi silenzi. Una grande area verde dedicata agli sportivi, alle famiglie, ai viaggiatori di passaggio, all’insegna della sostenibilità. Il Bosco di Paliano è aperto al pubblico dalla primavera all’autunno, prevede un biglietto di ingresso.

Riserva Naturale Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco

La Riserva della Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco è situata nei comuni di Mentana, Monterotondo e Sant’Angelo Romano, in provincia di Roma. Si tratta di una distesa verde estesa per circa 997 ettari, tra la valle del fiume Tevere e i Monti Cornicolani. Zona particolarmente caratterizzata da grotte, voragini, doline, tra cui il Pozzo del Merro (profondo circa 80 mt dal piano campagna e ulteriormente esplorato fino ad una profondità di 392 mt), le cui pareti sono ricoperte di fitta vegetazione e che ha un lago sul fondo. Qui si trovano anche molti oliveti da cui si produce il pregiato olio della Sabina. La riserva è percorribile attraverso alcuni sentieri cartografati ed è abitata da tante specie animali, tra cui uccelli come la ghiandaia, il picchio verde, il picchio rosso maggiore e il torcicollo, l’upupa, il tordo bottaccio, il saltimpalo e la cornacchia grigia. Presenti anche barbagianni, civette, poiane, gheppi, volpi, tassi, istrici e cinghiali e alcuni tipi di rettili. 

Riserva Lago Posta Fibreno

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Foto da Facebook @VisitLazio

Siamo in provincia di Frosinone, ai piedi dei monti Marsicani (Abruzzo), nella riserva naturale che ruota attorno al bellissimo lago di Posta Fibreno, un bacino dalla forma allungata alimentato da un sistema di sorgenti sotterranee. La Riserva Naturale Lago di Posta Fibreno è un’area incontaminata che si estende per 400 ettari e al cui interno abitano varie specie animali tutelate. Ricci, talpe, scoiattori, volpi, donnole, daini, tassi e tanti altri animali. Presenti anche numerosi uccelli. Anche la flora è ricca con vegetazione lacustre,canneti, vegetazione sinantropica.

Bosco del Sasseto

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Foto da Facebook @BoscodelSasseto

Siamo a Torre Alfina, frazione di Acquapendente, in provincia di Viterbo. Ed è qui che si nasconde uno dei boschi più affascinanti della nostra regione. Il Bosco del Sasseto. Utilizzato anche come set cinematografico, questo luogo ameno presenta una ricca vegetazione, composta di aceri, lecci, faggi, olmi e dal cosiddetto albero della manna. Il nome del bosco si deve ai massi lavici creati da un antico vulcano. Proprio tra questi grandi sassi sono cresciuti alberi centenari che, ad oggi, sono alti oltre 25 metri con un diametro superiore a un metro. Ammirare i loro tronchi, le forme che hanno assunto nel tempo, è uno spettacolo senza eguali. Bellissimo da visitare in primavera e in autunno, quando la natura raggiunge la sua esplosione di colori e sfumature.

Riserva Naturale di Tor Caldara

Siamo ad Anzio, in provincia di Roma, sul mare. Qui si trova un’altra distesa verde, un altro bosco da visitare nel Lazio, questa volta a due passi dal mare. Come riporta la Proloco Città di Anzio, si tratta di una riserva naturale di 44 ettari, istituita nel 1988, situata tra Anzio e Lido di Lavinio al Km. 34,400 della via Ardeatina, costituisce uno degli ultimi lembi delle migliaia di ettari di bosco che ricoprivano il Lazio fino agli inizi del 1900. Si tratta di una foresta mediterranea ricca di lecci, sugheri, erica arborea, corbezzolo. Nelle zone più umide sono presenti ontani, pioppi, tremuli, farnie. Non manca la fauna, con rettili, anfibi, uccelli e alcuni esemplari di tartarughe.

Sacro Bosco di Bomarzo

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Foto da Facebook @VisitLazio

Terminiamo con uno di quei boschi che si conoscono ben oltre i confini del Lazio e che spesso sono consigliati nelle guide turistiche. Parliamo del Sacro Bosco di Bomarzo, anche detto Parco dei Mostri. Si trova in provincia di Viterbo ed è uno di quei luoghi che sempre affascina i bambini. Si tratta di un giardino caratterizzato dalla presenza di sculture grottesche. Fu Pier Francesco Orsinia farlo realizzare a partire dalla metà del XVI e a far scolpire le rocce sul posto dandogli forme minacciose, spaventose o di oniriche creature.

Fonte : Roma Today