Borneo: progetto governativo per la riforestazione di 400mila ettari

Previsto l’uso di specie utilizzabili anche sul piano commerciale, per una produzione complessiva di sei milioni di metri cubi di legname all’anno. Duplice l’obiettivo: favorire l’economia locale e limitare la deforestazione abusiva. In un decennio calata del 4% la copertura forestale. La pandemia occasione di rilancio ambientale. 

Kuala Lumpur (AsiaNews) – Decolla l’impegno governativo per la riforestazione di 400mila ettari nel Sabah, uno dei due Stati (l’altro è il Sarawak) che sull’isola del Borneo sono parte della Federazione malaysiana. Il Piano di azione per lo sviluppo delle piantagioni forestali 2022-2036 del locale Dipartimento per le foreste prevede l’uso anche di specie utilizzabili sul piano commerciale, per una produzione complessiva di sei milioni di metri cubi di legname all’anno. 

Secondo quanto hanno riferito le autorità responsabili dell’iniziativa il 21 marzo scorso, in occasione della Giornata mondiale delle foreste, l’obiettivo è duplice: favorire l’economia locale con l’utilizzo di risorse sostenibili per l’ambiente e limitare la deforestazione abusiva, con tutti i danni a essa collegati. 

L’iniziativa riconosce l’accelerazione subita negli ultimi anni dal fenomeno della deforestazione, che ha visto nel tempo un degrado costante confermato anche dai dati diffusi dall’organizzazione Global Forest Watch. Se nel 2010 l’intero Paese disponeva di 20,3 milioni di ettari di foresta naturale, che ricoprivano l’87% del suo territorio, 10 anni dopo la percentuale di copertura era scesa all’83%, con una evidente accelerazione.

In un contesto di persistente conflittualità politica in cui autonomia e risorse degli Stati vengono spesso giocati per opportunità elettorali, i piani ufficiali per controllare la situazione sono stati vari e ancora oggi diversi sono attivi e in fase di esecuzione. Tra questi, è in pieno svolgimento la campagna  che punta a piantare 100 milioni di alberi entro l’anno e di cui il Sabah è indicato come modello per gli ottimi risultati finora raggiunti.

Nel complesso di una situazione problematica, tuttavia proprio il biennio della pandemia ha visto un rilancio di diversi programmi di riforestazione del Borneo malaysiano. Un esempio è, proprio nel Sabah, il progetto Regrow Borneo avviato lungo il basso corso del Kinabatangan, secondo fiume come lunghezza dell’intera Malaysia. Lanciato nel 2020 con la partecipazione della popolazione locale, si distingue non soltanto per l’innesto di nuovi alberi, ma anche per la ricerca delle specie più adatte a ricostruire l’ambiente forestale e fluviale con modalità “etiche, trasparenti e scientificamente selezionate”. In un’area da tempo convertita per buona parte della superficie all’agricoltura, la presenza di specie vegetali e animali endemiche è ancora significativa.

L’impegno è proprio di consentire una convivenza efficace tra attività umane e ambiente originario. 

Fonte : Asia