Canberra teme un accordo militare tra Cina e isole Salomone

Le altre notizie del giorno: il ministro degli Esteri cinesi incontra l’omologo indiano; un uomo vietnamita stava cercando di raggiungere la moglie in India su un gommone; in Ucraina un ristoratore uzbeko offre pasti gratuiti ai combattenti; per l’inviato dell’Asean la situazione in Myanmar non sarà presto risolta; in Libano accusato di violenze il politico cristiano Samir Geagea.

CINA – ISOLE SALOMONE

L’Australia teme che la Cina possa concludere un accordo per la sicurezza con le isole Salomone: secondo le bozze trapelate alle agenzie stampa, Pechino vorrebbe stabilire una presenza militare sull’arcipelago a circa 2mila km da Canberra. Il governo delle isole Salomone ha poi confermato la notizia.

INDIA – CINA

Oggi il ministro degli Ester cinese Wang Yi incontrerà a sorpresa il proprio omologo indiano Subrahmanyam Jaishankar, prima di volare in Nepal. Le relazioni tra India e Cina si erano raffreddate dopo gli scontri lungo il confine nel giugno 2020. Delhi e Pechino hanno mantenuto posizioni simili nei confronti della Russia dopo l’invasione ucraina.

THAILANDIA

Un uomo vietnamita che stava remando su un gommone gonfiabile ieri è stato salvato dalla marina thailandese vicino alle isole Similan. Ho Hoang Hung, 37 anni, stava cercando di attraversare il Golfo di Bengala per raggiungere la moglie che lavora in India. Secondo le sue dichiarazioni, da due anni non si vedono a causa della pandemia. Arrivato a Bangkok aveva scoperto di avere bisogno un visto per l’India, così ha deciso di provare a remare per oltre 2mila chilometri.

MYANMAR

Il ministro cambogiano degli Esteri Prak Sokhonn ha affermato ieri che la guerra civile del Myanmar richiederà molto tempo per essere risolta, poiché “le parti interessate non erano pronte a cooperare e insistono ancora a combattersi ed eliminarsi a vicenda”. In una visita di tre giorni come inviato dell’Asean Sokhon ha incontrato i generali birmani ma non gli è stato permesso di incontrare l’ex leader del Paese Aung San Suu Kyi.

COREA DEL SUD

Ieri Park Geun-hye, ex presidente della Corea del Sud e figlia dell’ex dittatore Park Chung-hee, ha lasciato l’ospedale dove era ricoverata ed è tornata a casa dopo quasi cinque anni di prigione. Park, 70 anni, nel 2017 era stata accusata di corruzione ed era stata costretta a lasciare l’incarico.

LIBANO

Un tribunale militare ha accusato il politico cristiano Samir Geagea di aver causato i violenti scontri dell’ottobre scorso a Beirut. Geagea, un forte critico di Hezbollah, sostiene che le accuse abbiano motivazioni politiche. Mancano due mesi alle elezioni presidenziali in Libano.

RUSSIA – UCRAINA

Le forze armate russe che occupano parzialmente la città di Mariupol stanno deportando forzatamente migliaia di cittadini  ucraini in territorio russo, come comunica il consiglio comunale della città, che stima in oltre 15mila gli abitanti già portati via con gli autobus.

UCRAINA

Il cuoco uzbeko Shakhobiddin Jusipov, da 25 anni a Kharkiv dove ha aperto il ristorante di cucina asiatica “Nawruz”, sta diventando un eroe locale: noto a tutti come “Shak”, offre da giorni pasti caldi gratuiti ai medici e ai combattenti ucraini. L’edificio del ristorante, pur sotto il tiro dei russi, è finora miracolosamente rimasto in piedi.

Fonte : Asia