Roma dice sì al taser per i vigili urbani

Anche i vigili urbani di Roma potrebbero utilizzare a breve il taser, la pistola a impulsi elettrici da metà marzo in uso alla polizia di Stato e ai carabinieri di 18 città italiane, Capitale compresa. Di ieri l’ok in Consiglio comunale a una mozione a prima firma del consigliere della lista Calenda Dario Nanni, sottoscritta anche dai consiglieri di Fratelli d’Italia. Un asse inedito quello di calendiani e meloniani, insieme per chiedere di estendere l’uso dell’arma anche agli agenti della polizia locale, il cui intervento è spesso richiesto in operazioni di polizia che vanno ben oltre il controllo della viabilità in strada. “Potrebbe essere uno strumento utile, vediamo come va la sperimentazione e poi si potrà valutare la possibilità di impiego per quanto ci riguarda” commentava giorni fa il comandante della polizia locale Ugo Angeloni.

“Esprimiamo grande soddisfazione per la convergenza dell’aula Giulio Cesare sulla nostra proposta” ha commentato il consigliere Dario Nanni. “Da alcuni giorni lo strumento dato in dotazione alle forze dell’ordine è stato usato con risultati soddisfacenti risolvendo spesso situazioni che avrebbero potuto divenire pericolose per gli agenti e i cittadini coinvolti. Con il voto odierno si da una risposta concreta alle richieste degli operatori di Polizia Locale che ne amplia la dotazione a tutela dell’incolumità e della sicurezza degli agenti e dei cittadini”. 

Commenta il voto anche Rachele Mussolini, consigliera di FdI. ”Gli ultimi gravissimi accadimenti in ordine alla sicurezza pubblica, con l’aggressione di una famiglia da due tunisini, ha rappresentato il punto di non ritorno anche per l’amministrazione capitolina”. Il taser è “uno strumento meno aggressivo della pistola, ma certamente più facilmente utilizzabile come deterrente. Ho voluto anche specificare che occorrerà dar corso ad appositi cicli di formazione per gli eventuali operatori, così come bisognerà dotare le auto di servizio di appositi defribillatori. Un passo in avanti a garanzia della sicurezza dei cittadini”. 

Cos’è il taser e come funziona

Il taser, chiamato anche pistola elettrica o storditore elettrico, è un dispositivo classificato come arma non letale che fa uso dell’elettricità per impedire il movimento del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli. Quando viene azionato, il taser spara due elettrodi posti su dei piccoli dardi con traiettorie non parallele, in modo da aumentare la distanza, dato che l’efficacia è maggiore quanto più i dardi sono distanti tra loro. Questi dardi sono collegati tramite dei fili elettrici al resto del dispositivo, il quale, una volta che i dardi hanno colpito il bersaglio, produce attraverso di essi una scarica ad alta tensione e bassa intensità di corrente, rilasciata in brevissimi impulsi, che immobilizza il soggetto. Entrambi i dardi devono colpire il bersaglio ma non è necessario che attraversino i vestiti. 

 

Fonte : Roma Today