La Persona Peggiore del Mondo Recensione: un film da Oscar?

Chi non si è mai sentito almeno una volta nella vita la persona peggiore del mondo? Perché far soffrire gli altri è una ferita difficile da rimarginare, che si insinua in ogni parte del nostro corpo, pulsando, come un rimbombo sordo che ci fa sprofondare un millimetro al giorno. Finché non ci ricordiamo più com’era essere felici. In parte è quello che succede alla Julie di Renate Reinsve, protagonista di La persona peggiore del mondo di Joachim Trier.

Il film norvegese candidato a due Oscar e premiato al Festival di Cannes è ora disponibile per gli abbonati Sky e NOW. Un racconto diviso in tanti piccoli episodi, in una Oslo cittadina e rurale, sempre spaccata a metà come la sua protagonista, che sembra fare disastri ovunque vada nella propria ricerca di se stessa attraverso gli altri. Una ricerca che divora vite, passioni, amori e lascia dietro le spalle un allegro devasto emotivo, in cui danzare fra le macerie.

Sentirsi la persona peggiore del mondo

C’è un altro film in corsa agli Oscar 2022 dove un trentenne cerca di trovare il proprio posto nel mondo. Un genio incompreso che sente il ticchettio farsi sempre più forte, e vicino.

Nella nostra recensione di Tick Tick Boom infatti vi spiegavamo come il protagonista di Andrew Garfield sia alla soglia dei trenta e non abbia nulla che, a suo dire, lo qualifichi agli occhi del mondo. Anche la Julie di La persona peggiore del mondo è così, scissa tra diverse passioni, fra fotografia e scrittura, incapace di crescere finché non sente che quel qualcosa che ancora le sfugge sarà finalmente suo. Joachim Trier, regista danese già salito agli allori della cronaca cinematografica con Il dubbio, sceglie di spezzettare il racconto così come la sua protagonista, incasellandola in piccoli diorami nei quali ogni cosa apparentemente le sta stretta. Una corrente in cui si fa trascinare cercando appigli, tramite i quali però si sente soffocare invece di usarli come ancore di salvezza. Eppure Julie ci prova, sublimata da una genuina e umanissima interpretazione di Renate Reinsve, che ne esprime tutti i dolorosi dubbi e le fiammanti incertezze, soprattutto in ambito sentimentale.

Cercarsi

A volte la comoda relazione in cui siamo sembra quella giusta, nonostante i sobbalzi. A volte basta uno sguardo e due parole con uno sconosciuto per capire che tutto quello in cui credevamo si sbriciola in un sussurro.

Oppure siamo sempre stati sbriciolati noi, senza rendercene davvero conto. Julie forse lo sa, eppure sceglie di gettarsi nel vuoto convinta che sia la decisione giusta. E magari in quel momento la era davvero. Perché La persona peggiore del mondo riesce a fare qualcosa che pochissimi prodotti di finzione agguantano: è reale. Proprio come la splendida serie basata sul romanzo di Sally Rooney (qui la nostra recensione di Normal People), anche il film di Joachim Trier ti tiene gli occhi aperti costringendoti a guardare la vita vera, a rivivere sulla tua pelle una rottura, ogni singolo tagliente frammento condensato in cinque strazianti minuti. Proprio quelli che ti fanno sentire la persona peggiore del mondo. Il nostro cuore chiede ossigeno, ma la realtà spesso e volentieri te ne concede al massimo una foto.

Lasciarsi un giorno a Oslo

C’è un’ironia tragica nella composizione di La persona peggiore del mondo. La stessa che governa la vita di tutti i giorni. Quella che ci fa trovare la persona giusta al momento sbagliato, sbloccandoci i sentimenti solo quando è troppo tardi e tutto è ormai passato.

Quando la lama della nostalgia è già calata e tutto è storia, polvere che tentiamo di trattenere nel palmo pronta a diventare sabbia alle nostre spalle. Briciole di Pollicino che dimostrano quanto niente si butti realmente, e ogni singolo elemento della nostra vita è lì pronto a spuntare di nuovo, come un ultimo abbraccio o uno sguardo fuori dalla finestra sulla vita che avremmo potuto avere. Perché se è vero che dovremmo trovare il coraggio di non tornare dove siamo stati bene, allora anche permettere a noi stessi di non sentirci la persona peggiore del mondo potrebbe essere già un piccolo grande inizio.

Fonte : Everyeye