I migliori robot aspirapolvere che si svuotano da soli e non costano un patrimonio

I robot aspirapolvere sono diventati alleati preziosi nella pulizia quotidiana di migliaia di case ma non sono privi di difetti — e uno su tutti è rappresentato dalle dimensioni ridotte del vano per la polvere. Da una parte la cassetta di raccolta dello sporco non può occupare troppo spazio, o rischia di ostacolare i movimenti e l’agilità dei robot; dall’altra, questo aspetto costringe a utilizzare e svuotare i gadget molto spesso, per evitare che il vano si riempia rendendo inutili le pulizie. La soluzione a questo problema strutturale sono i robot aspirapolvere con svuotamento automatico, che possono scaricare di quando in quando lo sporco accumulato in una apposita base di raccolta.

Come funziona un robot aspirapolvere con svuotamento automatico

La forma e il design di questa particolare categoria di robot aspirapolvere non cambia radicalmente: i gadget devono pur sempre rimanere compatti per arrivare agilmente in ogni angolo ma anche bassi per poter passare sotto mobili e divani.

Quel che cambia piuttosto è la presenza di una base di ricarica più evoluta. Le stazioni che danno energia alle batterie dei robot sono infatti dotate di speciali colonnine aspiratrici, alle quali i dispositivi possono collegare il loro vano raccogli polvere; lo sporco viene trasferito nelle colonnine, che non hanno problemi di spazio e possono liberare i robot del loro carico prima che tornino a svolgere il loro lavoro.

Prezzi in discesa

Fino a pochi anni fa la presenza di questo accessorio era sufficiente a far levitare il prezzo del prodotto finale di diverse centinaia di euro, ma oggi le cose sono leggermente diverse. La base di ricarica con colonnina raccogli polvere resta un optional destinato ai modelli di aspirapolvere più evoluti, ma nel frattempo si sono abbassati sia il costo dell’extra che il prezzo di partenza medio dei prodotti entry level. Il risultato è che con una cifra accettabile è possibile mettere le mani su un gadget instancabile, che può tenere pulita casa anche più volte a settimana senza troppo bisogno di manutenzione.

Come trovare i migliori

I parametri principali per trovare in autonomia il miglior robot aspirapolvere con autosvuotamento restano per la maggior parte quelli classici. La potenza aspirante, espressa in air Watt o in Pascal, determina quanto il gadget sarà efficace nei passaggi sul pavimento; i filtri presenti determinano la capacità di trattenere le particelle più sottili o gli allergeni (nel caso dei filtri hepa); il design e i materiali delle spazzole hanno un impatto sulla frequenza della manutenzione da dedicare al dispositivo; sensoristica e memoria a bordo rendono i dispositivi più intelligenti nel loro navigare per casa evitando ostacoli e ripetizioni, mentre l’autonomia — espressa in minuti o in metri quadri — anticipa ogni quanto spesso il robot dovrà tornare alla base per un pieno di energia. Per quel che riguarda le funzioni di autosvuotamento, i parametri da tenere in considerazione sono due: la capacità totale del sacco presente nella colonnina e i tempi di ricarica, per capire quanta energia potrà riacquistare il robot contestualmente allo svuotamento del vano per la polvere.

Per chi invece preferisce saltare subito al sodo, i riflettori sui migliori aspirapolvere con svuotamento automatico presenti sul mercato li abbiamo puntati noi qui sotto — selezionandoli secondo tutti i parametri di cui sopra e ordinandoli dal più economico al più costoso, con qualche sorpresa proprio nella fascia di prezzo più abbordabile.

Fonte : Wired