Vigili e funzionario municipale coinvolti in un giro di corruzione. Favori anche per pratiche dei Casamonica

Favori anche ai Casamonica e un sistema corruttivo ormai rodato, con tanto di prezzario. Nasce dal fallimento di due società l’inchiesta della procura di Roma e della guardia di Finanza che ha portato a tre arresti domiciliari nei confronti di due soci di uno studio tecnico e un agente della polizia locale di Roma Capitale, oltre a tre misure interdittive dal posto di lavoro ad altri due vigili e un funzionario del municipio.

Il giro di corruzione e ‘mazzette’ in cambio del rilascio di pratiche edilizie e amministrative ha coinvolto funzionari pubblici del VII municipio. Secondo quanto si apprende, dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, anche video, sono emersi i rapporti fra il geometra di uno studio tecnico e gli agenti della polizia locale indagati che, ”in cambio di remunerazione in denaro, gli fornivano informazioni riservate, lo avvisavano di controlli di polizia amministrativa e lo agevolavano nel rilascio delle licenze e autorizzazioni che richiedeva per conto dei suoi clienti”, spiega gli investigatori citando l’ordinanza.

“Una sistematica attività di corruzione”

La vicenda riguarda presunti episodi in cui, a fronte della corresponsione di somme di denaro che variavano dai 100 ai 300 euro a seconda del servizio offerto, i pubblici ufficiali fornivano informazioni riservate, avvisando in modo preventivo dei controlli amministrativi. Gli appartenenti alla polizia locale, inoltre, sono accusati di aver omesso di rilevare irregolarità o violazioni in occasione dei controlli, agevolando così il rilascio di licenze e autorizzazioni in favore dei clienti dello studio. Per il gip c’era “una sistematica attività di corruzione nei confronti di appartenenti alla Polizia locale di Roma Capitale VII gruppo Tuscolano e di funzionari amministrativi del settimo municipio”, si spiega ancora.

Mazzette anche per aiutare Casamonica

Le mazzette erano legate al rilascio di pratiche edilizie e amministrative. Tra gli episodi di corruzione ricostruiti da inizio 2020 dalla finanza e citati dal gip, anche uno che riguarda i Casamonica. Un indagato dello studio tecnico infatti, si sarebbe occupato di risolvere presso gli uffici comunali alcune problematiche legate a degli immobili della famiglia Casamonica.

Il commento di Gualtieri

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha assicurato la “piena collaborazione con la magistratura”:  “Abbiamo la massima fiducia nel lavoro sull’inchiesta che ha coinvolto alcuni agenti del corpo di polizia locale di Roma capitale per fatti risalenti a tre anni fa che, se confermati dallo sviluppo delle indagini, sarebbero gravissimi. Non intendiamo sottovalutare la vicenda e per questo apriremo un’immediata verifica amministrativa interna per accertare sia le eventuali responsabilità o carenze del sistema di controlli che la piena efficacia delle misure organizzative di prevenzione messe da tempo in campo per garantire legalità e trasparenza”.

“La vicenda non deve però in alcun modo gettare ombre sull’operato complessivo delle donne e degli uomini del corpo guidato dal comandante Angeloni: questa amministrazione e la polizia locale sono e saranno sempre in prima linea nella lotta all’illegalità e al servizio dei cittadini”, ha concluso Gualtieri.

Fonte : Roma Today