Von der Leyen: “La Russia sta bloccando navi piene di grano destinate all’Africa”

Centinaia di navi partite dall’Ucraina cariche di grano e destinate al mercato africano sarebbero bloccate nel Mar Nero per ordine del Cremlino. L’accusa è arrivata dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha chiamato in causa direttamente il presidente russo, Vladimir Putin, in un dibattito al Parlamento europeo. “Invito Putin a lasciare andare quelle navi. Altrimenti, non solo sarà responsabile della guerra e delle morti, ma anche di carestia e fame”, ha detto von der Leyen. 

Per sedici Paesi africani, l’approvvigionamento del grano dipende per oltre il 50% dalle importazioni provenienti dall’Ucraina e dalla Russia. L’isolamento di Mosca ha già causato forti difficoltà al mercato cerealicolo globale, con ricadute principalmente nei Paesi a basso reddito. A questi dati, noti da settimane, si è ora aggiunta l’accusa di von der Leyen, secondo la quale Putin starebbe deliberatamente bloccando le forniture alimentari.

grano

“Gli effetti della guerra russa vanno oltre l’energia e stanno anche sconvolgendo la fornitura vitale di cibo e portando a una crescita dei prezzi alimentari”, è stato l’allarme lanciato in Aula dalla numero uno della Commissione. “I bombardamenti – ha aggiunto von der Leyen – rendono impossibile la semina per gli agricoltori ucraini”.

Inoltre, “Putin sta bloccando centinaia di navi piene di grano nel Mar Nero”. Un gesto “le cui conseguenze si faranno sentire dal Libano all’Egitto e dalla Tunisia all’intera Africa e all’Estremo Oriente”. Un allarme, quello di von der Leyen, accompagnato dalla richiesta al capo del Cremlino affinché dia il via libera alle navi bloccate. Ma non è detto che Mosca si farà trovare sensibile a tali parole. D’altronde un’eventuale crisi alimentare in Africa potrebbe generare una nuova crescita dei flussi migratori verso l’Europa. Un effetto collaterale della guerra che creerebbe certamente più difficoltà all’Ue che alla Russia.

Fonte : Today