Nothing Phone (1), lo smartphone con il software trasparente

Fondata nel gennaio del 2021 da Carl Pei (già co-fondatore di OnePlus) e David Sanmartin, Nothing ha svelato oggi Phone (1), il suo primo e attesissimo smartphone, il cui debutto è in programma nell’estate del 2022.

Dotato di processore Snapdragon di Qualcomm, Phone (1) è il secondo prodotto dell’azienda e segue le cuffie Ear (1), che avevamo provato qui. Le caratteristiche tecniche fondamentali, come dimensioni dello schermo, frequenza di aggiornamento, memoria e caratteristiche delle fotocamere, non sono state rese note, ma l’azienda ha intanto mostrato alcune schermate di Nothing OS, il suo sistema operativo. Secondo quanto spiegato, “riprende le migliori caratteristiche di Android, riducendo il sistema operativo all’essenziale, dove ogni byte ha uno scopo”, ed è “è progettato per offrire un’esperienza veloce, fluida e personale”. E visto che la Oxygen OS degli OnePlus era (almeno sino all’intervento di Oppo) una delle skin di Android più fluide, pulite e veloci in circolazione, è in qualche modo lecito credere a queste promesse.

Secondo l’azienda, “Nothing OS è basato su un ecosistema aperto, che collegherà e integrerà facilmente i nostri prodotti e quelli di altri brand leader mondiali” ed è “un’interfaccia coerente con l’hardware, che si integra con il software attraverso font su misura, colori, elementi grafici e suoni”. Una versione di anteprima di Nothing OS sarà disponibile come launcher, che potrà essere scaricato su alcuni modelli di smartphone a partire da aprile.

L’elogio della trasparenza

Del resto, quello dell’essenzialità e del “less is more” è un concetto che in qualche modo ci era stato anticipato da Sanmartin (anche lui ex di OnePlus) quando lo avevamo incontrato al Mobile World Congress di Barcellona: “La confezione delle nostre cuffie, e le cuffie stesse, hanno il design che hanno non per caso – ci aveva spiegato – Per noi l’idea della trasparenza è importante, tanto che vogliamo essere identificati come quelli con il design trasparente, così come altri brand sono riconosciuti per alcune peculiarità del loro design”.

Un’altra caratteristica cui l’azienda sembra tenere molto è di nuovo legata all’essenzialità e all’idea di non avere niente di superfluo (il nome Nothing non è stato scelto a caso, del resto): “Vogliamo che le persone tornino ad avere fiducia nella tecnologia, che il progresso sia fatto per loro e che sui loro device ci siano soltanto componenti che possano essere più utili a loro che a chi li vende – ci aveva detto ancora Sanmartin durante la nostra chiacchierata – Davvero vale la pena cambiare smartphone ogni anno? Davvero 4 fotocamere valgono il prezzo che costano? Davvero servono alle persone? Vogliamo essere liberi di poter non mettere 4 fotocamere su un nostro eventuale smartphone, se riterremo che non sono utili”.

Questo porta all’altro punto della filosofia Nothing, quello del prezzo giusto: “OnePlus dava tecnologia di qualità a un costo relativamente contenuto e noi vogliamo fare lo stesso, aggiungendo però la componente di un design di qualità”. Dunque mettendo insieme caratteristiche tecniche, cura dei dettagli e un listino non proibitivo.

L’azienda di Pei e Sanmartin, che è in qualche modo l’unico, vero player europeo (la sede è a Londra) in un settore dominato da Asia e Stati Uniti, sembra voler puntare molto anche sulla fidelizzazione dei clienti. Di nuovo, come OnePlus e la sua iniziale politica di vendite a inviti, spinta ancora oltre: “Stiamo coinvolgendo i nostri utenti in tutto quello che possiamo, non solo nella realizzazione dei prodotti, ma anche nella gestione dell’azienda – ci aveva svelato Sanmartin a fine febbraio – tanto che un membro della community siede nel board della compagnia”.

Un round di investimenti equity-based da 10 milioni

Un ulteriore modo per coinvolgere concretamente i fan, e da loro farsi anche aiutare, è la campagna di investimenti equity-based annunciata durante la presentazione del nuovo Phone (1), con lo stanziamento di 10 milioni di dollari: gli investitori avranno accesso alla community privata di Nothing, attraverso cui “otterranno vantaggi esclusivi e insight sull’azienda”. Le pre-iscrizioni per l’accesso sono già aperte, mentre il round di investimento sarà attivo dal 5 aprile.

Lo stesso Pei ha ricordato che “dopo avere raccolto 144 milioni di dollari, costruito un team di oltre 300 persone e assicurato il supporto di partner fidati come Qualcomm, con Phone (1) siamo pronti a segnare l’inizio del cambiamento in un mercato degli smartphone ormai assopito” e appunto che “stiamo lanciando un nuovo round di investimento comunitario del valore di 10 milioni di dollari, in modo che i nostri sostenitori abbiano la possibilità di far parte del nostro viaggio per sfidare i giganti dell’industria”.

Fonte : Repubblica