Al Bano Carrisi derubato, furto e danni da quasi 4mila euro: “Fa male al cuore”

Nella notte tra il 20 e il 21 marzo ignoti sono entranti nella tenuta di Albano Carrisi, a Cellino San Marco, in Puglia. Oltre il furto il danno, considerevole, ai suoi vigneti: i sospettati hanno portato via circa 240 pali in ottone, direttamente prelevati dal vigneto di uva Negramaro, per un valore (tra danno e furto) di circa 4mila euro.

“Hanno tagliato fili, tolto i pali, creando un danno all’interno dei vigneti, oltre che un disservizio. Tu fai le cose per bene. Dedichi tanto tempo alla tua terra e lo fai con amore e passione. Poi, però, di colpo arriva chi invece distrugge il tuo lavoro. Fa male al cuore”, ha spiegato il cantante e imprenditore alla stampa locale. 

I carabinieri stanno indagando ed è probabile che ad aver messo a segno il furto sia stata un banda di professionisti, sicuramente attrezzati e con un furgone abbastanza capiente da poter trasportare l’enorme quantità di pali.

Al Bano e il sostegno ad una famiglia ucraina

Proprio nella sua casa di Cellino San Marco, dove vive con Loredana Lecciso, Al Bano sta ospitando una famiglia ucraina fuggita dalla guerra. Sono arrivati il 17 marzo in Puglia e a raccontarlo era stato lo stesso Carrisi a Oggi è un altro giorno: “Una mamma con un bambino e due studenti. Lei è professoressa di psicologia e appena mi ha visto ha detto: ‘Ma è il vero Al Bano?’. Ci siamo fatti una bella spaghettata, poi fagioli, piselli e ceci. Voglio che piano piano mettano radici in questo posto. Non ho chiesto ancora nulla della loro esperienza, è presto per andare in profondità”.

Non è la prima volta che Al Bano fa un gesto del genere: “Una mia cugina ha rapporti con l’Ucraina da anni. Ho ospitato dei ragazzi di Chernobyl a Cellino per anni. Le ho chiesto se era ancora in contatto con queste persone, perché volevo ospitare una famiglia a casa e come me tanti di Cellino e dei paesi limitrofi hanno fatto la stessa cosa. Quando c’è bisogno di umanità, l’umanità trionfa – ha detto entusiasta Al Bano -. Mi sento veramente un uomo degno di vita”. E ancora: “Ho assistito a scene di grande solidarietà e grande umanità. Sono felicissimo di poter assistere a questo entusiasmo, all’amore che questa gente ha per l’Italia, soprattutto sapendo quanto è stata lunga e tragica la loro Odissea per arrivare fino a qua”.

Fonte : Today