Il quartiere preso di mira da ladri e rapinatori: i commercianti pensano alla sorveglianza privata

Quattro uomini incappucciati, con guanti e mascherine e armati con mazzetta e palo di ferro spaccano i lucchettoni della saracinesca di una farmacia, forzano ed entrano: in un minuto e mezzo, ad allarme scattato, arraffano quello che possono dal fondo cassa e si portano via qualche contante, il tutto mentre vengono ripresi dalla videosorveglianza. Succede la notte tra venerdì 18 e sabato 19 marzo al civico 300 di via Carmelo Maestrini a Casal Brunori, Municipio IX.

A raccontare il fatto è il titolare, Alessio Brugoli, da vent’anni nel quartiere. “Purtroppo non è la prima volta – fa sapere a RomaToday – perché a Pasqua 2021 sfondarono la vetrina durante la pausa pranzo, lo scorso anno quando mi ero appena trasferito da un altro locale sempre qui a via Maestrini subii un furto molto simile”. La sensazione è che la zona sia particolarmente attenzionata dai malviventi, che agiscono quasi con la certezza dell’impunità.

“Il problema è che sono irriconoscibili – continua Brugoli – e sanno che anche qualora venissero presi, l’accusa sarà quella di furto e non di rapina. Qui a Casal Brunori gli episodi sono frequenti: il supermercato Conad è stato preso di mira più di una volta, l’ultima un mese e mezzo fa circa. Il bar tabacchi di fronte alla mia farmacia è completamente blindato perché ha subito più di un furto”. 

Alessio ha sporto denuncia al commissariato di Spinaceto anche stavolta, portando con sè le immagini della videosorveglianza e la targa dell’auto usata dalla banda per portare a segno il colpo, segnata da un vicino di casa che si è affacciato svegliato dai rumori: “Ma la gente qui è timorosa, non si espone troppo, ha paura di ritorsioni”. In vent’anni di attività, la farmacia di Brugnoli è stata più volte oggetto delle sortite di rapinatori e ladri: “In media una volta l’anno – prosegue – si parla di una decina di rapine e almeno 4 furti. Purtroppo quando fanno danni all’ingresso o rubano contanti è difficilissimo recuperare tramite l’assicuazione, se va bene si riprende il 50%”. 

Per questo da qualche settimana i commercianti di zona stanno pensando di autotassarsi per pagare un servizio di sorveglianza notturna: “Sì, sarebbe importante che tutti collaborassero – conclude il farmacista – per avere presidio fisso nel quartiere. Mi auspico inoltre una maggior collaborazione tra cittadini residenti e attività commerciali nel segnalare alle forze dell’ordine comportamenti anomali o attività criminali”. 

Fonte : Roma Today