Stazione Tiburtina, dal nuovo tram al restyling del piazzale dei bus: ecco i prossimi step

Il piano di riassetto della stazione Tiburtina non potrà essere modificato, ma lo scopo dell’amministrazione Gualtieri è quello di migliorarlo, mitigando gli aspetti più spigolosi e meno facili da digerire da parte della cittadinanza. E’ quanto è emerso dal consiglio straordinario municipale di oggi, martedì 22 marzo, che si è tenuto in modalità remota e ha registrato l’intervento dell’assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè. 

Del Bello: “Abbiamo ottenuto l’estensione del cantiere”

A chiarire l’impossibilità di intraprendere strade diverse rispetto a quanto stabilito ai tempi della giunta Raggi è stata innanzitutto la presidente Francesca Del Bello, nel suo intervento d’apertura: “Per una serie di vincoli contrattuali -ha spiegato – non possiamo modificare l’assetto attuale, solo migliorarlo chiedendo interventi aggiuntivi che abbiamo già sottoposto all’assessora ai lavori Pubblici Ornella Segnalini. A dicembre 2021, in fase di elaborazione del bilancio di previsione, ci è stato garantito dal comune un finanziamento di 1.800.000 euro circa per estendere l’attuale area di cantiere andando a riqualificare i marciapiedi dell’asse che va da via Teodorico a via Lorenzo il Magnifico e in particolare nel tratto che dalla stazione arriva a via Michele Di Lando lungo la Circonvallazione Nomentana. Come Municipio – sottolinea la minisindaca – negli anni precedenti abbiamo contestato le decisioni del Campidoglio sull’attuale sistemazione, un progetto che consideravamo di gran lunga inadeguato, soprattutto perché parliamo di un’area importante strategica per l’intermodalità e in prospettiva la prima stazione ferroviaria di Roma. Anziché prevedere una progettazione e risistemazione di livello, abbiamo visto concretizzarsi un’idea di spazi urbani che sembra nascere negli anni ’80”.

Patanè: “L’autostazione non si sposterà, ma ci vuole un restyling”

Sull’importanza di fare scelte oculate concorda Patanè, che ha anche ribadito pubblicamente la disponibilità ad accogliere parte delle richieste fatte non solo dal Municipio II ma anche dai cittadini, che negli anni scorsi hanno visto bocciare tutte le proposte di delibera fatte sulla riqualificazione del piazzale ovest della stazione Tiburtina: “Non mi convince il trasferimento a est del piazzale dell’autostazione – fa sapere l’assessore – perché i passeggeri dovrebbero fare percorsi abbastanza lunghi per arrivare alla metropolitana, tra gli 800 metri e 1 km a piedi. Per me l’ubicazione a ovest è la migliore che abbiamo. In questo caso, però, Tibus o chi altri devono presentare progetti accettabili di restyling che facciano diventare quel piazzale una sorta di terminal aeroportuale, moderno, bello visivamente, sopportabile acusticamente. Penso poi all’ex centro Ittiogenico, che può essere riconsegnato al Municipio per realizzare progetti sociali e culturali. Ecco, tutto ciò dev’essere qualcosa che Tibus restituisce alla città”. L’ex Ittiogenico, 1.168 metri quadrati di superficie interna più 3.971 metri quadrati di aree esterne nato nel 1895, come ricorda anche l’assessora municipale Valentina Caracciolo durante il consiglio non è più di proprietà della Regione: nel dicembre 2016 è stato trasferito ad un fondo immobiliare, InvimitSgr Spa, con la notizia che rimase “nascosta” fino a giugno 2017. Dal 2019 è in vendita a 3 milioni e 450.000 euro e la destinazione sarebbe di tipo commerciale. 

Gli interventi di mobilità previsti

Passando al concreto, l’assessore Patanè ha illustrato alle consigliere e ai consiglieri del II, oltre che ad alcuni esponenti dei comitati cittadini impegnati negli ultimi anni sul tema della riqualificazione, quali saranno gli interventi legati in primo luogo alla mobilità. “Entro dicembre 2024 – spiega – avremo la realizzazione del tronchetto di tram che collegherà piazzale del Verano con la stazione e finirà sul piazzale ovest. Poche centinaia di metri che però sono importantissimi. Inoltre, in base a quanto previsto dal Pums, ci sarà il proseguimento della linea che porterà i passeggeri a Ponte Mammolo, quindi alla metro B e allo snodo di scambio. Il primo intervento, il tronchetto, è già finanziato mentre il secondo vedrà un primo step importante entro aprile con la prima bozza di progetto e prima dell’estate con la fattibilità tecnico-economica”. Novità previste anche per la collocazione dei mezzi Costral e per la fruibilità di taxi e Ncc: “Vogliamo creare nuove passerelle anche più a nord – annuncia Patanè – per agevolare il trasferimento dal piazzale est a quello ovest, rendendo più sicura e comoda la sosta, il carico e lo scarico dei passeggeri”. 

L’assessora Caracciolo: “Ex Ittiogenico diventi luogo per la collettività”

“Abbiamo ereditato un progetto bruttissimo che siamo costretti a portare avanti”. Anche l’assessora alla Mobilità del II, Valentina Caracciolo, non usa mezzi termini. Ma, condividendo la visione di Patanè, lascia ampio spazio ai miglioramenti in corso d’opera: “Penso per esempio a via Guido Mazzoni – spiega – dove rischia di esserci un carico eccessivo come infrastrutture e come traffico di mezzi, all’interno di un centro abitato. Bisogna tenere conto di questo aspetto. Sull’ex Ittiogenico, questione purtroppo tralasciata da anni, vedo la possibilità di riconsegnare al quartiere e alla città uno spazio dall’enorme potenziale. Che sia stato venduto a un fondo immobiliare fa male. Quell’edificio deve svolgere funzioni dedicate alla collettività, il mio sogno sarebbe che tornasse nella piena disponibilità dell’amministrazione locale”. Passaggio obbligato sul verde: “Il boschetto urbano tra via Masaniello e via Tiburtina – conclude – oggi è abbandonato al degrado, all’immondizia e agli insediamenti abusivi, ma annovera alberi di valore, va salvaguardato. Tutto ciò che si può fare per implementare il verde è benvenuto, ma l’importante – anche per quanto riguarda gli abbattimenti – è che si condivida con la cittadinanza, la si informi”. 

L’assessore Fabiano: “Ambiente sia al centro del piano di riassetto”

Rino Fabiano, assessore al Verde, ai Rifiuti e allo Sport del II, rivolge a Patanè e all’amministrazione Gualtieri in genere un appello: “Chiedo che venga considerato l’aspetto ambientale come elemento fondante del riassetto della stazione, perché la sua tutela e la sua cura fanno la differenza nello sviluppo urbanistico della città – le sue parole – . Si è perso tanto tempo a chiarire quali siano i contesti all’interno dei quali inserire Tiburtina, ma non sono stati istituiti i servizi adeguati per assorbire gli impatti dei flussi che incorciano nella stazione e che hanno conseguenze sul vissuto dei cittadini. Non è stato implementato il servizio di spazzamento, è pieno di discariche abusive, verde incolto, accampamenti abusivi. A largo Mazzoni da dodici anni aspettiamo l’apertura della palestra, non si vede la luce in fondo al tunnel”. 

La richiesta del Pd per le ripiantumazioni

Rispetto al destino degli 8 lecci che il progetto prevede vengano abbattuti per far spazio agli autobus, il Pd locale chiede un piano di ripiantumazioni sufficiente: “L’intervento è obbligato – spiega il capogruppo dem in II Roberto Ferraresi a margine del consiglio – perché ci devono passare gli autobus, ma ho chiesto che vengano realizzate delle tasse nello square centrale del piazzale dove inserire nuove alberature”. 

Il centrodestra non è soddisfatto

“Se da un lato registriamo il cambio di vedute rispetto al passato dell’attuale giunta capitolina – scrivono in una nota i consiglieri Sandra Bertucci e Hollijver Paolo -, con la volontà di sanare gli aspetti amministrativi  e non delocalizzare la stazione degli autobus extraurbani, riconoscendo quindi la bontà della visione che da anni portiamo avanti, ovvero di caratterizzare l’area come hub dei trasporti intermodali per la città di Roma, dall’altra non possiamo non prendere atto della impossibilità a rivedere il progetto di riqualificazione dell’area voluta dalla giunta 5 stelle e che prevede una spinata di cemento nell’ area”.

Fonte : Roma Today