In Russia molti stanno facendo un download di Wikipedia per paura della censura

Gli utenti russi temono per le sorti di Wikipedia. Dopo le minacce di censura delle autorità di Mosca all’enciclopedia online più grande e famosa del mondo per il modo in cui sta raccontando il conflitto in Ucraina, in molti, preoccupati di perdere una fonte affidabile in un momento così delicato, hanno iniziato a scaricarne una copia.

Il file da 29 gigabyte che contiene una Wikipedia in lingua russa e i suoi 1,8 milioni di articoli è stato scaricato tramite file torrent più di 150mila volte a marzo, con un aumento di oltre il 4.000% percento rispetto alla prima metà di gennaio.

La Russia, secondo i dati di Kiwix – un’organizzazione che facilità questo tipo di download – è ora il paese con il maggior numero di download di Wikipedia. Prima dell’invasione, raramente invece rientrava nelle prime dieci posizioni. I download russi ora costituiscono il 42% di tutto il traffico sui server di Kiwix, rispetto al solo 2% nel 2021.

Secondo Stephane Coillet-Matillon, a capo di Kiwix, una cosa del genere si era vista solo nel 2017, quando la Turchia ha bloccato Wikipedia, ma la corsa per salvare lo scibile russo è di gran lunga più estesa. I dati dei download, inoltre, non tengono conto di chi sta scaricando la versione russa utilizzando una Vpn o un browser privato come Tor.

La tensione intorno all’enciclopedia online è salita a inizio marzo quando Roskomnadzor, l’agenzia governativa russa che supervisiona – e censura – le telecomunicazioni, ha inviato un avviso a Wikipedia, minacciando la sua chiusura nel paese se non si fosse conformata alla narrazione veicolata dal Cremlino. L’articolo che racconta l’invasione russa dell’Ucraina è stato accusato di riportare in modo impreciso il conto delle vittime e di raccontare false uccisioni di civili e bambini ucraini. Wikimedia Foundation ha risposto dichiarando che non si farà intimidire dalle pressioni russe e ha sottolineato l’importanza di garantire la libera conoscenza degli eventi in Ucraina.

Le nuove regole varate dal governo russo che prevedono fino a quindici anni di prigione per la diffusione di notizie giudicate false hanno però già provocato la partenza di media internazionali e adesso preoccupano anche la comunità di Wikipedia. Poco dopo l’avviso di Roskomnadzor, intorno al 10 marzo, la Bielorussia ha arrestato Mark Bernstein, un importante editore russo di Wikipedia, che è stato accusato di aver distribuito “contenuti falsi e anti-russi”. Un episodio che porta a pensare che l’offensiva russa contro Wikipedia sia solo all’inizio.

La Russia ha censurato Wikipedia già nel 2015 a causa di articoli sulla droga che riteneva discutibili. In risposta al rifiuto di rimuovere alcune pagine Roskomnadzor ha bloccato l’intero sito per un giorno. In attesa di una nuova e più larga operazione di censura, tantissimi russi ora possono però contare sull’equivalente di 667 volumi dell’enciclopedia compressi in un comodo file e sempre a portata di mano.

Fonte : Wired