Tool: “Non faremo passare altri 13 anni prima di pubblicare il nuovo album”

«Il tempo passa davvero in fretta» ha detto Danny Carey, il batterista dei Tool parlando del leggendario processo creativo della band più complessa e oscura del prog metal americano, che ha impiegato tredici anni per realizzare l’ultimo album Fear Inoculum uscito il 30 agosto 2019. L’album precedente, 10.000 Days era uscito addirittura nel 2006.

«Credo che sia la natura della vita, come quando vedi i tuoi figli che sono cresciuti in fretta e ti dici: ma cosa è successo?» ha scherzato Carey.

Fear Inoculum ha debuttato direttamente al numero uno in classifica in America ed è stato osannato dalla critica («Un capolavoro le cui dieci tracce verranno studiate e analizzate per anni» hanno scritto le riviste musicali) e la title track dell’album con i suoi dieci minuti e 24 secondi è diventata la canzone più lunga mai entrata nella classifica di Billboard, superando Blackstar di David Bowie che dura 24 secondi meno. Nel 2020 i Tool hanno anche vinto un Grammy come Best Metal Performance e sono partiti per un tour che si è fermato a causa della pandemia (il cantante Maynard James Keenan ha contratto il Covid due volte) ed è ripartito il 10 gennaio 2022 da Eugene, Oregon.

Sicuramente, secondo il batterista Danny Carey, i Tool non faranno passare più così tanto tempo tra un album e l’altro: «Avevamo bisogno di prenderci una pausa l’uno dall’altro, di crescere personalmente e di portare nuove influenze nella band per avere qualcosa di nuovo da dire. Alla fine tutto questo ha funzionato bene con Fear Inoculum». Il 23 aprile i Tool saranno a Copenhagen per la prima data del tour europeo, e sono pronti a iniziare a scrivere e registrare il loro sesto album: «Abbiamo anche del materiale proveniente dalle scorse session che vogliamo sviluppare» ha detto Danny Carey, «Abbiamo iniziato a concentrarci su tre o quattro canzoni nuove».

Fonte : Virgin Radio