Malamovida, il centrosinistra del II municipio boccia Gualtieri: “Ordinanza inutile”

Trasformare in realtà il tavolo sulla movida approvato in consiglio municipale a luglio 2021, rendere l’estate romana municipale diffusa, riaprire i cancelli della Città Universitaria per eventi notturni, abbandonare l’approccio repressivo per risolvere il fenomeno. Sono questi i punti emersi dalla commissione congiunta che si è tenuta oggi lunedì 21 marzo in II tra Bilancio e Commercio, Politiche Sociali, Politiche Giovanili e Cultura. 

Sull’ordinanza il giudizio è negativo

Un’occasione per trovare le soluzioni giuste, alla presenza anche di un assessore esterno (Christian Raimo, delega alla Cultura a Montesacro) e del segretario romano dei Radicali, Leone Barilli, promotore degli Stati Generali della Notte. Perché l’ordinanza anti-minimarket firmata dal sindaco Gualtieri a inizio febbraio non ha trovato evidenti riscontri né a Trastevere né a San Lorenzo e il giudizio delle quattro presidenti delle commissioni, due del Pd, una di Roma Futura e una di Sinistra Civica Ecologista, è unanimemente negativo. 

La lista di spazi da aprire secondo Raimo

Raimo in un post Facebook a margine della commissione a sintetizzato così le sue proposte: “Riapriamo il Nuovo Cinema Palazzo, riapriamo l’Horus (centro sociale storico di Città Giardino, chiuso dopo lo sgombero del 2009, ndr), trasformiamo la fabbrica Linda (ex fabbrica su via Nomentana Vecchia,ndr) in un centro culturale – si legge – , apriamo locali per musica a Settebagni, Fidene, Villa Ricca, Serpentara, facciamo tornare l’ ex Dogana un’area pubblica, riapriamo il Circolo degli Artisti, apriamo la Sapienza h24, riapriamo la Rampa Prenestina, trasformiamo l’ex deposito Atac di via Ragusa in un centro polifunzionale, valorizziamo Scup invece di sgomberarlo riapriamo il teatro Valle”. 

Roma Futura: “Approccio proibizionista è sbagliato”

“L’intento della commissione congiunta è stato quelli di portare soluzioni al problema che non si limitano alla pura repressione – spiega Barbara Morpurgo, presidente della commissione Scuola e Politiche giovanili – come invece viene esplicitato nell’ordinanza Gualtieri. Noi presidenti siamo convinte che un approccio esclusivamente proibizionista e teso alle chiusure non vada nella direzione giusta e risulta dunque inutile. A San Lorenzo mancano gli spazi di raduno e socialità che non siano solo di consumo. Il presidio del territorio ci vuole, non lo neghiamo, ma parallelamente bisogna offrire a chi vive la notte una modalità differente. L’ordinanza così com’è, da sola non è sufficiente”.  

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La giovane democratica: “Mancano spazi ed eventi”

Federica Serratore, non solo presidente della commissione Politiche Sociali ma anche studentessa universitaria e frequentatrice dei luoghi della movida, sa bene quanto sia trasversale il tema: “Per questo abbiamo deciso di affrontarlo tutte insieme – aggiunge l’esponente dei Giovani Democratici – perché l’ordinanza Gualtieri non ha contrastato il fenomeno. Chiudere i locali o vietare la somministrazione dopo una certa ora non impedisce ai giovani di riversarsi in strada, come è inutile far passare i mezzi Ama che sparano getti d’acqua: la gente si sposta nella via parallela. Nei nostri quartieri mancano spazi ed eventi culturali, penso per esempio al Cinema Palazzo che era un luogo di incontro importantissimo ed è stato chiuso. Differenze tra prima e dopo l’ordinanza? Io non ne ho viste, sono stata a San Lorenzo anche questo sabato sera ed era evidente che nulla fosse cambiato”. 

L’ex assessora municipale: “Ci vuole un estate municipale diffusa”

Fa sue le proposte dell’assessore del III Raimo, invece, Lucrezia Colmayer: “Ribadisco l’importanza di un’estate municipale diffusa – spiega a RomaToday la presidente della commissione Cultura ed ex assessora agli inizi del primo mandato Del Bello – presidi di cultura, apertura notturna della Sapienza e la costituzione di un tavolo con cittadini, studenti, istituzioni, commercianti e forze dell’ordine. Bisogna capire che la cattiva gestione dell’evento a largo Passamonti non fa venire meno la bontà dell’iniziativa, come per esempio l’estate romana a piazzale del Verano. Serve anche per delocalizzare la movida, stesso scopo avrebbe entrare all’università. L’ordinanza di Gualtieri è un tampone, nè più nè meno, perché affronta il problema come fosse un’emergenza, va sul momento e non fornisce soluzioni nel lungo periodo”. 

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Sinistra Civica Ecologista: “No alla militarizzazione dei quartieri”

“L’ordinanza non ha avuto alcun effetto –  conclude Barbara Auleta, presidente commissione Bilancio e Commercio – i ragazzi trovano altri modi e luoghi per acquistare l’alcol e soprattutto non è solo un problema di alcol. La situazione si è calmata, è vero, ma siamo lontani dalla soluzione, che non può essere la militarizzazione di uun quartiere. E’ necessario un patto tra cittadinanza, forze dell’ordine, studenti, commercianti e chi fa offerta culturale per invertire la rotta”. 

Fonte : Roma Today