Corruzione a Santa Marinella: 5 indagati tra cui vicesindaco e proprietario dell’Isola del Pescatore

21 Marzo 2022

La Procura di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta per corruzione nei confronti di tre politici, un dipendente comunale e un imprenditore di Santa Marinella. Tra questi ci sono il vicesindaco e il proprietario dell’Isola del Pescatore.

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Tre politici, un dipendente comunale e un imprenditore sono indagati per corruzione a Santa Marinella. Si tratta del vice sindaco e assessore all’Ambiente e territorio Andrea Bianchi, dei consiglieri comunali Roberto Angeletti, delegato all’innovazione tecnologica, sicurezza e videosorveglianza Fabrizio Fronti, Giuseppe Salomone, impiegato dell’ufficio urbanistica del Comune e Fabio Quartieri, il proprietario del noto ristorante Isola del Pescatore. I carabinieri della Compagnia di Civitavecchia nella mattinata di oggi, lunedì 21 marzo, hanno consegnato cinque avvisi di garanzia, perquisito le abitazioni private e gli uffici acuisendo la documentazione necessaria alla Procura e sequestrando smartphone e computer degli indagati. Movimenti che hanno destato l’attenzione degli abitanti della cittadina marittima, che alla vista delle macchine di servizio dell’Arma si sono domandati cosa stesse accadendo. L’indagine è partita da alcuni interventi svolti dalla Guardia Costiera condotti nei mesi scorsi. Nelle indagini non è coinvolto il sindaco del Comune di Santa Marinella Pietro Tidei.

Tangenti per far cadere il sindaco

Come riporta La Repubblica in un articolo di Clemente Pistilli, il proprietario dell’Isola Pescatore avrebbe pagato migliaia di euro per risolvere i problemi che aveva con alcune sue attività commerciali e per far cadere l’attuale sindaco Tidei. Il suo ristorante con vista sul Castello di Santa Severa della Regione Lazio, è molto noto non solo sul litorale Nord della provincia di Roma e nell’hinterland, ma anche nella Capitale, tra i vip ed è meta affezionata di calciatori e personaggi del mondo dello spettacolo. Quartieri avrebbe inoltre agito godendo dell’appoggio della maggioranza consiliare. Il primo cittadino infatti pare che fosse considerato un ostacolo agli scopi degli indagati. Ora si attende che la Procura della Repubblica di Civitavecchia, con il sostituto procuratore Roberto Savelli ricostruisca bene il quadro, passando al vaglio il materiale acquisito utile ai fini delle indagini e che accerti le presunte responsabilità nei confronti degli indagati.

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Fonte : Fanpage