Colle degli Abeti: il quartiere senza scuole nel municipio in perenne emergenza

Se da un lato il Sesto Municipio è in continuo affanno per l’emergenza scolastica con bambini che restano fuori dalle graduatorie e famiglie costrette a ricorrere al privato, dall’altro ci sono progetti fermi e dimenticati di strutture mai realizzate. È il caso della scuola di Colle degli Abeti. La redazione del suo progetto risale al 2013: sarebbe stata una materna – opera a scomputo costruita da un privato per compensare le palazzine del piano di zona – del valore di circa due milioni e mezzo di euro. Ma l’idea non è diventata realtà. “Ho preso un impegno con i cittadini e lo sto portando avanti – ha detto Dario Nanni, consigliere capitolino della Lista Calenda Sindaco – Rimango stupito che un progetto già pronto non sia stato portato avanti in questi anni e oggi ripartiamo dal via, come nel gioco dell’Oca”.

Il progetto nel 2013 della ‘scuola che non c’è’

Nel 2013 è stato redatto il progetto che avrebbe visto la costruzione di una scuola materna con 9 aule nei pressi di via Cappello, tra via Saliola e via don Tonino Bello. Dopo i rilievi idrogeologici, i lavori avrebbero dovuto iniziare nell’agosto del 2016 ma questo non è avvenuto. “All’epoca furono destinati oltre due milioni e mezzo di euro a quest’opera pubblica – ha spiegato che Nanni che in quegli anni era a capo della commissione lavori pubblici in viale Cambellotti – A distanza di tanti anni, è ancora necessario costruire una materna?”.

Che la necessità di costruire un istituto destinato ad accogliere bambini fino a 6 anni siano ormai superata è una conclusione che mette d’accordo tutti, in Comune e in Municipio. “Abbiamo approvato una direttiva di giunta – ha detto Nicola Franco, presidente del Sesto Municipio interpellato da Roma Today – per ribadire che la necessità di Colle degli Abeti è una scuola elementare”. Ha aggiunto: “Sappiamo che i costruttori hanno intenzione di realizzare una strada ma serve una scuola”.

I fondi saranno utilizzati per costruire una strada

Durante la commissione lavori pubblici capitolina di lunedì mattina – convocata su richiesta di Nanni – è stata ribadita l’intenzione di utilizzare i fondi per costruire via Fiorini, in quanto opera primaria e non la scuola che invece rientra nell’ambito delle opere secondarie. “La strada in questo momento non è opera di primaria necessità, è vero che in quartiere occorre tutto ma serve una scuola – ha commentato Laura Arnetoli, consigliera pentastellata di viale Cambellotti – In questo modo non si guardano gli interessi dei cittadini che vi abitano”.

A chiedere la costruzione di una scuola a Colle degli Abeti è soprattutto il comitato di quartiere che da oltre dieci anni si fa promotore di incontri e sopralluoghi. Già perché quando è nato il quartiere, l’esigenza per le famiglie era avere una scuola materna: “Abbiamo due zone che il Comune ha destinato a edilizia scolastica – ha detto Federico Verdicchio, presidente del comitato – I fondi a disposizione potrebbero servire per sistemare una strada già parzialmente costruita e utilizzare il restante per la scuola media”. La strada a cui ha riferimento il comitato è via Cappello che, una volta ultimata, avrebbe la stessa funzione di via Fiorni che però deve essere completamente edificata e quindi con costi eccessivi.

La costruzione della scuola con i fondi del Pnrr

Stando a quanto emerso in commissione, tuttavia, i cittadini di Colle degli Abeti hanno ancora una speranza di vedere la scuola realizzata e questa speranza si chiama ‘Pnrr – piano nazionale di ripresa e resilienza’. A mostrare scetticismo però è il minisindaco Franco: “Da quanto sappiamo con il Pnrr le opere possono essere solo riqualificate e non costruite”. Intanto, la richiesta resta e l’emergenza posti nelle scuole del territorio pure.

Fonte : Roma Today