Si può creare una copia digitale del cervello, ma il problema è quando non ci saremo più

Un progetto europeo chiamato Neurotwin vuole fare copie virtuali dei cervelli. Ma cos’è una replica o gemello digitale del cervello? “L’avatar digitale è essenzialmente un modello matematico in esecuzione su un computer”, spiega Giulio Ruffini, coordinatore del progetto Neurotwin e cofondatore di Neuroelectrics, una startup tecnologica sanitaria spagnola che sta sviluppando terapie non invasive per disturbi neurologici come l’epilessia. “Non è una copia fisica di un cervello, ma un software per fare simulazioni del cervello di una persona nello specifico”. In futuro potrebbe essere importante per scegliere le terapie migliori per i pazienti.

La copia digitale di un organo tuttavia apre questioni etiche. E non solo. Per esempio a un paziente andrebbe detto se l’analisi del suo cervello digitale prevede gravi problemi entro poche settimane? E cosa succede alla copia dell’organo dopo la morte del paziente? Avrà eguali diritti legali o etici?

a cura di Eleonora Giovinazzo

Fonte : Repubblica