Cosa prevede il decreto anti-rincari su carburanti e energia elettrica

Infine il governo ha rafforzato i contributi dei cosiddetti mare bonus e ferro bonus, per incentivare il trasporto merci sulle ferrovie e via mare.

I sostegni alle imprese

Come primo provvedimento, l’esecutivo ha esteso la possibilità pagare a rate le bollette anche alle imprese. Potranno essere quindi rateizzate le bollette per i consumi di maggio e giugno, fino a un massimo di 24 rate mensili.

Per sostenere la misura, la società per i Servizi assicurativi e finanziari per le imprese (Sace), potrà rilasciare le proprie garanzie in favore di banche e istituzioni finanziarie, con un limite pari a 9 miliardi di euro. Sace potrà inoltre concedere garanzie, in favore alle imprese di assicurazione, pari al 90% degli indennizzi generati da esposizioni ai crediti dei fornitori di energia elettrica e gas naturale.

Inoltre il decreto prevede un credito di imposta del 12% sulle spese energetiche del primo trimestre 2022, per le imprese con contatori di energia elettrica di potenza pari o superiore ai 16,5 chilowatt che non siano energivori. Il contributo è riconosciuto nel caso il prezzo dell’energia usata sia aumentato del 30% rispetto allo stesso trimestre del 2019. Mentre per le imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale è stato riconosciuto un credito del 20% sulla spesa sostenuta per l’acquisto di gas, consumato nel secondo trimestre del 2022 per usi diversi dal riscaldamento, qualora il prezzo sia aumentato del 30% rispetto allo stesso trimestre del 2019. Quest’ultimo credito è cedibile anche agli istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Infine il governo ha potenziato i crediti d’imposta per le imprese energivore, aumentando il credito dal 20 al 25%, e per quelle a forte consumo di gas naturale, passandolo dal 15% al 20%. Mentre per il settore agricolo e della pesca è stato attivato un credito di imposta per l’acquisto di carburante, pari al 20% della spesa totale sostenuta nel primo trimestre del 2022.

Come funzionerà la vigilanza sui prezzi dell’energia e dei carburanti?

Il decreto ha anche potenziato l’attività e gli strumenti di Mister prezzi, come viene chiamato il Garante per la sorveglianza dei prezzi, istituito presso il ministero dello Sviluppo economico. Nel dettaglio, è stata istituita un’Unità di missione, che si occuperà delle attività istruttorie, delle analisi, della valutazione e dell’elaborazione dei dati. Il Garante, che può convocare le imprese e le associazioni di categoria per verificare che i livelli dei prezzi siano corrispondenti al corretto e normale andamento del mercato, potrà anche richiedere alle imprese dati, notizie e altri elementi che motivino eventuali variazioni dei prezzi. Chi non saprà motivare gli aumenti potrà ricevere multe fino a 5mila euro.

Fonte : Wired