Karachi: tre ragazze cristiane rapite in tre settimane

Ancora sequestri a scopo di matrimonio forzato e conversione all’islam ai danni delle minoranze. Due di questi rapimenti sono avvenuti a distanza di una settimana nello stesso quartiere. L’appello della madre di una delle ragazze: “Il premier Imran Khan e il governo locale intervengano contro questi delinquenti”.

Karachi (AsiaNews) – Tre ragazze cristiane state rapite nell’arco di tre settimane. È il nuovo triste bilancio del fenomeno dei sequestri a scopo di matrimonio forzato, divenuto un vero e proprio incubo per le minoranze del Paese.

L’ultimo caso in ordine di tempo è quello di Merab, una ragazza di 15 anni è la seconda vittima in pochi giorni di un sequestro a Karachi, in una vasta area chiamata Orangi Town popolata da circa 1200 famiglie cristiane. “Mia figlia è minorenne ed è innocente”, denuncia Sumaira, la madre della ragazza rapita il 7 marzo 2022 da un pregiudicato di nome Noman. Finora sono stati arrestati tre complici, ma non il rapitore e Merab è ancora con lui. “Chiediamo al primo ministro Imran Khan e al governo del Sindh, di intraprendere un’azione seria contro i delinquenti. Noman ci sta minacciando e ha detto che nessuno può fare nulla contro di lui”, continua la donna che ha chiesto anche a tutti i cristiani di pregare per sua figlia, affinché possa tornare a casa sana e salva. 

Poco più di una settimana prima, il 25 febbraio nello stesso quartiere, era stata rapita Mariam, un’altra ragazza di 18 anni. È scomparsa mentre si stava recando al suo centro di formazione presso l’ospedale Bakai. Studentessa brillante del secondo anno di ostetricia, dava una mano preziosa alla madre vedova e ai suoi fratelli e sorelle minori.  Non aveva relazioni con nessun ragazzo, diceva persino alla sorella maggiore di non parlare con gli estranei perché “non ci si può fidare di nessuno in questi giorni”.

C’è poi il caso di Persicla, una terza ragazza cristiana di 15 anni rapita, questa volta davanti ai suoi genitori nella sua casa di Sumundhari, a Faisalabad. Dilawar, il padre della minorenne, ha detto che stavano dormendo nella loro stanza quando un uomo musulmano, Muhammad Qasim, ha fatto irruzione in casa loro e, dopo averla rapita, li ha minacciati di morte se avessero informato qualcuno.

Secondo Naveed Lazar, attivista per i diritti umani e segretario all’informazione della Pakistan Christian Association, negli ultimi mesi 7 ragazze cristiane sono state rapite dalla stessa zona di Orangi Town e circa 120 ragazze sono state forzatamente convertite all’islam negli ultimi cinque anni. Azioni violente che prendono di mira soprattutto le famiglie più povere. Lazar ha condannato questi episodi crescenti, chiedendo alle autorità di agire immediatamente e fornire loro sicurezza.

Fonte : Asia