Partinico, gli studenti trasformano i tappi in oggetti d’arte

Quando tornano a casa gli studenti del Corbino mostrano orgogliosi alle loro mamme il frutto del lavoro che ogni sabato svolgono in laboratorio. Mattonelle ricavate da tappi e flaconi in plastica, da utilizzare per decorare spazi pubblici nei comuni che hanno aderito all’iniziativa. Un circolo virtuoso che coinvolge generazioni diverse, gli studenti come gli anziani, i professori come le famiglie, in un percorso che ha molteplici obiettivi.

Riciclo e traformazione

Insegnare l’arte del riciclo e della trasformazione, il rispetto per l’ambiente, stimolare la creatività e l’inventiva per porre le basi di quello che potrebbe essere per alcuni di questi ragazzi il lavoro di domani. Sono questi gli obiettivi del percorso. E poi l’inclusività perchè “nel progetto sono inseriti anche ragazzi disabili e tutti sono considerati normali e al tempo stesso unici e speciali” –  dice  Francesca Adamo,  la preside del Corbino, frequentato da un migliaio di alunni in 45 classi in cui si alternano lezioni in aula e 12 laboratori, tra corsi di orafo, meccanica, elettrico/elettronico, moda, termo-idraulico, acconciatore, estetista. “In questa scuola ogni corso punta a valorizzare talenti e capacità di ogni singolo ragazzo,  preparandolo ad entrare nel mondo del lavoro. E spesso accade che le aziende ci richiedano la loro professionalità ancor prima che abbiano finito il corso di studi. Per molti di loro finita la scuola trovare un impiego non si rivela difficile”.  

Solidarietà all’Ucraina

Le prime mattonelle create dagli studenti sotto la guida del docente di meccanica Nicolò Agnello riportano il tricolore italiano e il blu e giallo dell’Ucraina e compongono la parola pace.  I tappi e i flaconi vengono consegnati nella scuola di Partinico e in vari totem nei vicini comuni di Balestrate, Giardinello, San Giuseppe Jato, Montelepre in un progetto dal titolo “Generazioni virtuose, azioni di riciclo mai viste”.  Gianluca Cangemi è il coordinatore. “I ragazzi svolgono un percorso di formazione, rafforzano le loro competenze professionali e danno alla comunità un esempio – racconta – Che ci si augura possa diventare contagioso”.

Il percorso 

Il progetto è promosso da Fondazione CON IL SUD, un ente non profit privato nato nel 2006 dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato, per promuovere percorsi di coesione sociale e buone pratiche di rete e favorire lo sviluppo del Sud soprattutto nel campo dell’educazione dei ragazzi alla legalità e del contrasto alla dispersione scolastica, per valorizzare i giovani talenti e attrarre “cervelli” al Sud. Carlo Borgomeo è il presidente. “Finalmente non si parla di plastica riciclabile ma riciclata ed è un tema fatto proprio da una comunità – spiega – La battaglia per il cambiamento climatico per un mondo sostenibile non è più  solo la battaglia delle grandi imprese ma delle persone. Così si fa davvero il cambiamento”.

Fonte : Sky Tg24