A che punto siamo con il bonus psicologo

Dopo l’approvazione alla Camera nel decreto Milleproroghe, per il bonus psicologo saranno cruciali i prossimi giorni, quando il Governo varerà i decreti attuativi per stabilire come elargire il bonus a chi ha bisogno di un sostegno psicologico. In queste ore infatti il Ministero della salute e quello della Finanza sono al lavoro per decidere le modalità attraverso le quali erogare il contributo, che potrà arrivare fino ad un massimo di 600 euro. 
E’ quanto emerso in un incontro organizzato dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Elisa Pirro e tenutosi a Palazzo Giustiniani oggi pomeriggio. “Bonus psicologico. E oltre”, questo il titolo dell’evento, con la partecipazione di diversi esponenti politici di ogni schieramento, da Liberi e Uguali fino a Fratelli d’Italia. 

Il primo a parlare all’incontro, moderato dal giornalista del Tg1 Francesco Maesano, è stato il presidente dell’ordine nazionale degli psicologi David Lazzari, che ha rimarcato l’importanza dell’iniziativa, ricordando anche come, in Italia, manchi “una infrastruttura sociale che vada a dare risposta a nuovi bisogni”. “Sento parlare molto di bonus perché fra benessere e malattia mentale c’è un mondo di disagi e bisogni” ha spiegato il numero uno degli psicologi italiani, ma c’è un “buco nero nella nostra società perché, nel servizio sanitario, non si prevede una figura istituzionalizzata. Il bonus va in questa direzione ma bisogna andare oltre, è importante capire e attrezzarsi per dare una risposta”. Anche perché altrimenti ci ritroveremmo in un Paese con oltre 100mila psicologi. “Una risorsa – ha ribadito Lazzari – che il Paese non utilizza”. 

Bonus psicologo incontro al Senato-2

A ricordare lo sforzo fatto per arrivare al voto alla Camera e come il bonus psicologo sia il primo passo per qualcosa di più strutturato, è stata la capogruppo M5s in Commissione igiene e sanità del Senato Elisa Pirro. “Avevamo già previsto risorse anche per potenziare il pubblico, per esempio all’interno delle scuole, e ci sono proposte e progetti per migliorare il nostro Servizio sanitario nazionale sul fronte della salute mentale. – continua Pirro – In questo caso, abbiamo deciso di optare per una misura rapida e rispondere in modo veloce ed efficace a un bisogno che emergeva, una richiesta di sostegno psicologico partita davvero dal basso. L’ho detto tante volte, se ci rompiamo un braccio andiamo dal medico, se ci accorgiamo che qualcosa dentro di noi si è rotto o si sta incrinando è naturale chiedere aiuto a uno specialista, o comunque dovrebbe esserlo. Con questo bonus abbiamo fatto un passo importante affinché che lo diventi. I prossimi step saranno orientati a creare una risposta strutturale e su questo lavoreremo”. 

Che il bonus non sarà la solita manovra assistenziale isolata, lo ha assicurato anche Celeste D’Arrando, deputata M5s in commissione Affari sociali, per cui il bonus è solo “una prima, parziale risposta al crescente bisogno di sostegno psicologico che emerge nella società, aggravata dalla pandemia da Covid 19. Ora, grazie ai fondi messi a disposizione dal Pnrr, è il momento di pensare a un intervento strutturale: le nuove Case della Comunità dovranno necessariamente dotarsi di professionisti della salute mentale, occorre una presenza capillare sul territorio per un approccio sistemico. Quando parliamo di disagio psicologico tendiamo a generalizzare, ma le manifestazioni possono essere molto diverse: possiamo andare dall’ansia al disturbo ossessivo compulsivo, fino ai disturbi del comportamento alimentare e a quelli di natura psichiatrica. Noi abbiamo il dovere di garantire le cure psicologiche: il diritto alla salute sancito dalla Costituzione vale per chi ha una polmonite come per chi ha un disagio psichico” conclude.

Dopo gli interventi di Filippo Sensi (deputato Pd), Patrizia Marrocco (deputata Fi), Nicola Stumpo (deputato Leu) e Maria Teresa Bellucci (deputata Fdi), ha parlato anche Fiamma Goretti di Change.org, ricordando come la petizione change.org/bonuspsicologo, da gennaio a oggi, ha raccolto oltre 320mila firme, dando alla politica la spinta necessaria per approvare il bonus nel milleproproghe. “Abbiamo dato voce a un’esigenza molto sentita da parte dei cittadini e facendo emergere che la salute mentale, soprattutto dall’inizio della pandemia, è diventata una priorità. – ha detto Goretti – È stata una delle petizioni cresciute più in fretta e tra le 20 più firmate della storia della piattaforma in Italia, che nel 2022 compirà 10 anni di attività nel paese”. 
 

Fonte : Today