Wikipedia Italia ha pubblicato la sua voce sull’invasione russa dell’Ucraina

Wikipedia Italia ha pubblicato ieri la pagina “Invasione russa dell’Ucraina (2022)”. Per diciannove giorni questa voce, che era già disponibile in più di 90 lingue, è rimasta praticamente nascosta agli occhi dei lettori.

La ‘bozza’, una versione non ufficiale che gli editor hanno comunque aggiornato, è stata creata il 25 febbraio scorso, il giorno dopo l’offensiva lanciata da Putin. E tale è rimasta per circa tre settimane. Chi cercava la voce sul conflitto in corso, doveva accontentarsi delle poche righe presenti in dialetto sardo, napoletano o veneto. Oppure dello stringato aggiornamento presente nella pagina “Crisi russo-ucraina”, che racconta lo scontro tra le due nazioni a partire dal 2014.

Ieri la pagina italiana relativa al conflitto in corso è stata definitivamente pubblicata, “grazie all’intervento di numerosi utenti e a proficue discussioni”. Esistono, al momento, delle restrizioni che rendono la voce difficilmente modificabili, e degli avvisi per il lettore sulla natura di una pagina influenzata dalle “informazioni che possono cambiare rapidamente”.

La pagina di Wikipedia Italia sull’invasione, rispetto a quelle in lingua inglese o francese per esempio, appare sicuramente più scarna. Tiene conto degli ‘antefatti’ e delle ‘cause’ della guerra, per poi passare ai “primi scontri” e a una “escalation avvenuta tra il 21 e il 23 febbraio”. Poi un paragrafo è dedicato all’invasione vera e propria. Ci sono anche dei contenuti multimediali relativi al conflitto: le foto di un edificio di Kiev “distrutto da un attacco missilistico” e di un “condominio a Kiev colpito da un missile il 26 febbraio”, e poi un video che documenta “scene nell’Ucraina orientale durante l’invasione”. Un lungo elenco di fonti, perlopiù giornalistiche, chiude la pagina: vengono citate testate italiane e internazionali.

La storia dell’editor di Wikipedia Russia arrestato e di cui non si hanno più notizie

La voce di Wikipedia “Invasione russa dell’Ucraina (2022)” è stata pubblicata, in Ucraina e in Russia, già nelle prime ore del mattino del 24 febbraio scorso, quando le forze armate russe sono avanzate nella regione del Donbass. Alla pagina in lingua russa ha lavorato assiduamente il top editor Mark Bernstein, che lo scorso 11 marzo è stato arrestato in Bielorussia. Su Telegram, dove sono finite le foto e il video del suo arresto, si ipotizza che Bernstein abbia violato la nuova legge russa che punisce chi diffonde “fake news”.

Fonte : Repubblica