Russia-Ucraina: c’è una bozza di accordo? Il piano per fermare la guerra

Ucraina e Russia avrebbero fatto “progressi significativi” per arrivare a un’intesa e dunque alla fine dei bombardamenti. Secondo il “Financial Times” sul tavolo dei negoziati ci sarebbe infatti una bozza di accordo in 15 punti che prevederebbe il cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe in cambio della dichiarazioni di neutralità di Kiev, che dovrebbe accettare anche limiti alle sue forze armate. 

La bozza sarebbe stata discussa lunedì dai negoziatori ucraini e russi. L’accordo comporterebbe la rinuncia di Kiev alle sue ambizioni di aderire alla Nato e la promessa di non ospitare basi militari o armi di altri Paesi. Pur rimanendo neutrale rispetto alla Nato, Kiev potrebbe però contare sulla ‘protezione’ di alleati come Stati Uniti, Regno Unito e Turchia. Quest’ultimo punto potrebbe essere uno degli ostacoli all’accordo (ovviamente per via delle resistenze di Mosca), così come lo status dei territori ucraini occupati dalla Russia nel 2014. 

Lo status dell’Ucraina e le repubbliche separatiste del Donbass

Secondo quanto riferito al quotidiano britannico dal consigliere del presidente Zelensky, Mykhailo Podolyak, ogni accordo di pace dovrà comprendere che “le truppe russe lascino in ogni caso tutto il territorio ucraino”, conquistato dopo l’invasione avviata il 24 febbraio, vale a dire le regioni meridionali sul Mare di Azov e Mar Nero e di territori ad est e nord di Kiev. Nei giorni scorsi Mosca ha invece chiesto espressamente che Kiev riconosca l’annessione della Crimea alla Russia. Non è chiaro neppure quale sarà il destino delle due repubbliche separatiste di Luhansk e Donetsk, nel Donbass, teatro di un conflitto tra le milizie locali (sostenute dalla Russia) e l’esercito ucraino che dura dal 2014. 

Infine resta da capire se Putin si “accontenterà” della neutralità dell’Ucraina rispetto alla Nato (sull’esempio di Stati come la Finlandia) o se invece abbia ancora l’ambizione di riportarla politicamente ed economicamente nell’orbita di Mosca. Solo ieri il presidente ucraino Zelensky ha fatto una dichiarazione che è sembrata un passo avanti dal punto di vista dei negoziati: “Abbiamo capito che l’Ucraina non diventerà un membro della Nato. Dopo anni dobbiamo riconoscere che non ci sono porte aperte”. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha però messo a tacere le indiscrezioni riportate dalla stampa spiegando che è troppo presto per svelare qualsiasi tipo di possibile intesa fra Mosca e Kiev. A riferirlo è l’agenzia di stampa Ria Novosti. 

Fonte : Today