Il potere del cane, anche Paul Schrader contro il film Netflix: i premi non sono meritati?

Neanche il tempo di rispondere alle parole di Sam Elliott, che ecco che Il potere del cane dovrà difendersi anche dall’attacco di Paul Schrader, scagliatosi contro il film di Jane Campion e Netflix in queste ore.

Come potete leggere voi stessi nel post pubblicato sul suo profilo ufficiale di Facebook e disponibile in calce all’articolo, il leggendario regista di Hardcore e Il collezionista di carte ha espresso dure critiche nei confronti di Il potere del cane, palesando le sue intenzioni fin dall’inizio scrivendo a caratteri cubitali: “WAGGING THE POWER OF THE DOG”, ovvero ‘Scodinzolando di fronte a Il potere del cane’.

I liberali dell’intrattenimento sono sempre stati ansiosi di lamentarsi del potere del denaro e ruotare intorno al controllo del discorso politico, ma la stagione dei premi di quest’anno [sic] chiarisce che queste sono cose che piacciono anche a Hollywood. L’unico Oscar che conta andrà a chi ha giocato meglio nella stagione dei premi. E lo $SPIN Award di quest’anno va a: Netflix“.

Lo ‘spin’ a cui allude Schrader è la copertura mediatica fornita a Il potere del cane dopo le controverse ‘uscite’ di Sam Elliott, che secondo il regista avrebbero fornito un’ondata di pubblicità al film di Netflix. Le parole dell’autore sottintendono dunque che i premi che eventualmente Il potere del cane vincerà non saranno meritati al cento per cento ma ‘imboccati’ dall’opinione pubblica e dai media, che – a modo di vedere di Schrader – hanno già scelto il vincitore nel momento stesso in cui lo hanno sponsorizzato.

Ricordiamo che Paul Schrader non ha mai vinto un Oscar in carriera, con l’unica nomination ottenuta arrivata nel 2018 per la sceneggiatura di First Reformed. Quest’anno Il potere del cane ha ricevuto 12 nomination agli Oscar, mentre Il collezionista di carte è rimasto a bocca asciutta.

Fonte : Everyeye