Zelensky al Congresso Usa: “Per noi ogni giorno è un 11 settembre”

Con questa guerra “si decide il destino del nostro Paese e del nostro popolo, se saremo liberi, se avremo la nostra democrazia”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky nel discorso pronunciato oggi di fronte al Congresso Usa, sottolineando che la Russia ha “attaccato brutalmente i nostri valori e la nostra libertà, ma noi vogliamo scegliere il nostro futuro”. 

Il presidente ucraino ha ribadito la richiesta di una no-fly zone sul Paese sottolineando che dall’inizio dell’attacco i russi hanno sparato “già oltre mille missili” e che l’Europa “non vede da 80 anni” una situazione così terribile. Per questo Zelensky ha chiesto una “risposta di tutto il mondo”. “Vogliamo una no-fly zone umanitaria. E’ troppo chiederla per salvare delle vite?”. 

Per rendere chiaro il concetto, il leader ucraino ha parafrasato la celebre frase di Martin Luther King, “I have a dream”. “Ho un sogno – ha detto – queste tre parole ognuno di voi le conosce bene. Oggi io dico, ho un bisogno. Ho bisogno che proteggiate il nostro cielo. Ho bisogno della vostra decisione, del vostro aiuto, che significa esattamente quello che provate voi quando sentite le parole ‘ho un sogno'”. Nel suo discorso Zelensky ha indicato anche un’alternativa alla no-fly zone: se non sarà possibile proteggere il cielo ucraino con gli aerei Nato, ha aggiunto, “datemi almeno un sistema di difesa anti-missili che mi permetta di difendermi”. 

Quindi ha citato i due eventi più traumatici della storia americana. “Ricordate l’attacco di Pearl Harbor, ricordate l’11 settembre quando hanno cercato di trasformare le vostre città in campo di battaglia, quando innocenti sono stati attaccati. Il nostro Paese vive questa esperienza tutti i giorni” sotto l’attacco dei russi, ha aggiunto nominando Kiev e tutte le città ucraine che ha “Russia sta trasformando in un campo di morte”. Il presidente ucraino ha poi lanciato un nuovo appello agli Stati Uniti e all’Occidente. “Nel periodo più buio per il nostro Paese vi chiedo di fare ancora di più”, di imporre “nuovi pacchetti di sanzioni” a Mosca “finché la macchina militare russa non si fermerà”. “L’Ucraina – ha aggiunto Zelensky – è grata per il suo incredibile supporto e per la fornitura di finanziamenti ed armi agli Stati Uniti” ed è “grata al presidente Biden per il suo coinvolgimento personale e per il suo sincero impegno per difendere la democrazia”. 

Il presidente ucraino ha anche esortato tutte le società statunitensi a “lasciare la Russia” e ha chiesto sanzioni per tutti i politici russi che sostengono l’invasione dell’Ucraina. Uno dei passaggi più forti Zelensky lo ha pronunciato dopo aver mostrato un video (in basso) con le distruzioni e le vittime provocate dell’invasione russa. “Ho quasi 45 anni ma il mio cuore si è fermato insieme a quello dei 100 bambini uccisi, per me non ha più senso vivere se non fermo la morte, questo è il mio compito principale come leader”. 

Il presidente ucrano ha lanciato anche una proposta: costruire un’alleanza di 24 Paesi, chiamata “U24, United for Peace”, in grado di mettere fine rapidamente a ogni conflitto nel mondo.  “Servono nuovi strumenti e alleanze e noi proponiamo di formare l’alleanza U24, United for Peace, di Paesi responsabili per salvare la pace nel mondo”, ha dichiarato Zelensky, sottolineando che quest’alleanza dovrebbe agire rapidamente, “se necessario anche con armi e sanzioni”. “Se ci fosse quest’alleanza – ha aggiunto – potremmo salvare migliaia di vite nel nostro Paese”.

Fonte : Today