I benefici dello Smart Working

Arriva da Cefriel – un Centro di innovazione digitale italiano fondato dal Politecnico di Milano, una società consortile not for profit attiva nell’ambito dell’Information Technology – uno studio sui benefici dello Smart Working.

“Gli ultimi due anni – spiegano infatti a Cefriel – saranno ricordati per la profonda trasformazione che l’emergenza sanitaria ha portato nel mondo del lavoro. I cambiamenti avvenuti negli ultimi mesi sono significativi e riguardano tutti gli aspetti del mondo del lavoro e tutti i momenti della vita della persona; oltre a spazi e tempi, vanno ripensate le modalità di interazione, le policy, i percorsi di sviluppo e i sistemi di welfare”.

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Secondo lo studio il lavoro agile presenta numerosi vantaggi, che vanno dal benessere personale (da cui derivano soddisfazione e motivazione), all’aumento della produttività dovuta al risparmio dei tempi di viaggio, alla riduzione dei costi monetari del “commuting” e di quelli di gestione degli spazi fisici, a una crescita accelerata in termini di responsabilità e leadership personale.

 
Dal benessere personale, da cui derivano soddisfazione e motivazione, all’aumento della produttività dovuta al risparmio dei tempi di viaggio, alla riduzione dei costi monetari del “commuting” e di quelli di gestione degli spazi fisici, a una crescita accelerata in termini di responsabilità e leadership personale. Il lavoro agile presenta numerosi benefici, soprattutto quando la cultura dominante è orientata ai risultati: la distanza fisica rende impossibile il controllo sul “come”, obbliga a una delega sul “cosa ottenere” e questo porta naturalmente a un aumento di meritocrazia.

Sempre secondo lo studio, con lo smart working le persone tendono a sentirsi maggiormente responsabilizzate; gestiscono in autonomia la disintermediazione tra azione e interruzione del lavoro; imparano a riconoscere quando è necessario andare in sede e a rivedere il proprio tempo di lavoro, se la vita privata richiede maggiore presenza in orari diversi dal solito.

Il tutto in un’organizzazione armoniosa di tanti tempi individuali in ottica collettiva, componente cruciale per ogni attività sostenibile e quindi sana e generativa.

Fonte : Repubblica