Hosteria Grappolo D’Oro, cucina romana a due passi da Campo de’ Fiori. RomaToday l’ha provata per voi

Cercavamo una trattoria romana (non turistica) nei pressi di Campo de’ Fiori. Un luogo che potesse presentarci una cucina onesta, semplice, nel rispetto dei sapori nostrani e ci siamo imbattuti nell’Hosteria Grappolo D’Oro. 

Siamo in piazza della Cancelleria, al civico 80, proprio nel cuore della città, laddove ancora si respira l’atmosfera della Roma di una volta. Il mercato, i forni, le macellerie, le botteghe di prossimità dove gli abitanti della zona si recano a fare la spesa. Vicoli e vicoletti, piazza Farnese (con “lo squarcio” di JR sul palazzo omonimo), piazza Campo de’ Fiori con lo storico mercato. In giro un po’ di turismo è tornato, ci sono anche diversi romani a passeggiare in zona e questo ci fa piacere.

Ma l’orologio segna le 13 e abbiamo un certo languorino, dove andare a mangiare?

A Campo de’ Fiori, parte dell’offerta gastronomica è prettamente turistica, con menù fissi, piatti della tradizione, camerieri all’esterno che ti invitano ad entrare nel proprio ristorante. Ma non è tutto così, ci sono anche trattorie che negli anni hanno preservato qualità e ricette tradizionali, lasciando in primo piano l’accoglienza e la semplicità, fino ad entrare nella Guida Michelin. E’ il caso dell’Hostaria Grappolo D’Oro che RomaToday ha provato per voi.

HOSTERIA GRAPPOLO D'ORO INTERNO-2

Hostaria Grappolo d’Oro, recensione

La trattoria a due passi da piazza Campo de’ Fiori è gestita da Edoardo Micozzi, Antonello Magliari, Andrea Liguori, Simone Angelucci e Luca Tenderini, cinque soci che condividono la grande passione per la cucina romana e il buon vino. Entriamo e, ad accoglierci è il sorriso di uno dei soci, Simone; ci accompagna ad uno dei tavoli interni, in una sala accogliente e spaziosa. Si può mangiare anche fuori, nell’ampio dehors sulla piazza. 

La cucina è basata su prodotti stagionali e locali, piccoli produttori del territorio e Presidi Slow Food compongono la proposta gastronomica.I piatti realizzati dallo chef Antonello Magliari sono un continuo equilibrio tra ricette e cotture tradizionali, con qualche rilettura in chiave moderna. Le proposte si dividono tra il Menù alla carta che dà spazio alla scelta personale del singolo commensale e il Percorso Romano, una dichiarazione d’amore alla storia gastronomica della Città Eterna con grandi e intramontabili classici. Ed è quello che abbiamo scelto noi.

Il Percorso Romano dell’Hostaria Grappolo d’Oro

Un percorso onesto, vogliamo definirlo, che ti porta ad assaggiare in maniera equilibrata e piacevole i principali piatti della cucina romanesca. Si parte con l’antipasto che propone una polpetta di bollito su salsa verde, del baccalà mantecato con julienne di carciofi freschi e la panzanella (presentata in una versione nuova). Il percorso permette di scegliere un primo tra Carbonara, Amatriciana e Cacio e pepe per poi proseguire con il secondo, anche questo a scelta tra tre proposte: baccalà alla romana, agnello alla romana, guancia di manzo brasata al Cesanese. Per poi completare il tutto con contorno, dolce fatto in casa, acqua e pane a 32 euro a persona.

RIGATONI ALL' AMATRICIANA-2

Le porzioni sono leggermente ridimensionate, ma più che sufficienti, per poter assaggiare un po’ tutto. La Carbonara viene spesso segnalata tra le migliori di Roma, l’abbiamo assaggiata ed effettivamente merita un voto positivo. Ma è degna di nota anche l’Amatriciana, sugosa, saporita, con guanciale croccante. Tra i secondi abbiamo assaggiato il baccalà alla romana ed anche questo ci ha positivamente stupito. Ma facciamo un passo indietro, all’antipasto, perché anche in questo caso lo consigliamo, soprattutto per la polpetta di bollito.

Il Percorso Romano termina poi con il dolce fatto in casa e Simone Angelucci ci ha suggerito di assaggiare il maritozzo con zabaione e mandorle: una leccornia.

maritozzo con zabaione e mandorle-2

Il menu alla carta della trattoria

Per chi non fosse convinto dal “percorso” o volesse solo un primo o soltanto un secondo, il menu alla carta propone una varietà di piatti romani, per tutti i gusti: tra gli antipasti il Baccalà mantecato con insalatina di carciofi freschi, il Millefoglie di burrata e alici e le Polpette di bollito con salsa verde. La pasta fresca è fatta in casa come i Ravioli del giorno e le Fettuccine tirate a mano con sugo di carne, mentre per i primi della tradizione romana qui si usano i formati secchi del Pastificio Artigianale abruzzese Cavalier Cocco e, per la Carbonara, la scelta cade rigorosamente sullo spaghetto. Tra i primi di pesce le Linguine Cavalier Cocco con alici fresche,  broccolo romanesco e pangrattato tostato alle erbe.

Tra i secondi, il Baccalà alla romana, le Polpette al sugo, il Petto di vitello alla Fornara con qualche piccola divagazione come il Filetto di spigola in crosta di carciofi. Il tutto da accompagnare ai contorni di stagione come la Misticanza selvatica ripassata, Presidio Slow food ‘’Lago di Giulianello’’ di Cori e la Scarola brasata al vino, olive e capperi. I dessert sono Tiramisù, Zabaione al Marsala Vecchio Florio, la Crostata del giorno, il maritozzo.

Fonte : Roma Today