Ucraina, dai bunker di Kiev al resto del mondo 94 violinisti suonano insieme vs guerra

Un violinista ucraino, Illia Bondarenko, ha dato il la a una sorta di flashmob da pelle d’oca: dopo il suo incipit (suonato in un bunker di Kiev) sono stati coinvolti 94 colleghi da tutto il mondo (compresi 5 italiani), unendo in armonia i migliori violinisti del globo. “Grazie per aver fatto sentire la mia cara Ucraina ovunque”, ha scritto su IG il primo violinista. Si tratta di un evento organizzato dalla violinista britannica Kerenza Peacock. Viene suonata una canzone popolare ucraina: Verbovaya Doschechka

Un video che nasce come una sorta di flashmob in rete sta facendo il giro del mondo, provocando lacrime di commozione pura in chiunque lo guardi e lo ascolti: parliamo dell’evento digitale il cui la di inizio spetta a un giovane violinista ucraino, che suona dal bunker di Kiev in cui si trova nascosto.

L’iniziativa è stata organizzata dalla violinista britannica Kerenza Peacock, che è riuscita a coinvolgere 94 violinisti, tra cui nove musicisti che vivono in Ucraina. Una performance musicale che fa piangere da quanto entra nel cuore, emozionando per le note che tocca (sia metaforicamente sia letteralmente).

Il nome del “primo violinista” (in ordine cronologico di esibizione) è Illia Bondarenko, che – per ironia della vita – è omonimo del celebre architetto russo di inizio Novecento, eccezion fatta per un elle in più.

Se l’Ilia Bondarenko russo ci ha dato la Chiesa della Resurrezione di Cristo e dell’Intercessione-della-Madre-di-Dio a Mosca, l’Illia Bondarenko ucraino ci regala ora un altro momento indistruttibile che immortala la pace. Partendo dalla sua esibizione nel bunker, è nata una tela sonora che si intreccia, con ben 94 fili che partono da ogni parte del mondo.

93 colleghi, oltre a Illia Bondarenko, per un totale di 94 specialisti del mondo del violino che da tutte le parti della terra si sono uniti al coro che chiede a gran voce la pace. Hanno preso parte al progetto anche cinque italiani.

“Violinisti di tutto il mondo suonano per l’Ucraina. Ho avuto l’onore di avviare un potente flashmob per violino, che ha unito in armonia i migliori violinisti di tutto il mondo. 94 violinisti. 29 paesi. Grazie Kerenza Peacock per aver fatto sentire la mia cara Ucraina ovunque!”, ha scritto Illia Bondarenko nella didascalia a corredo del video che ha postato. Dopo il suo messaggio, compaiono gli hashtag #violinistssupportukraine #prayforpeace #playforpeace e il link per supportare in ogni modo il Paese colpito dall’invasione russa.

La clip presenta, appena dopo Illia Bondarenko, altri otto violinisti ucraini per poi rimpicciolire e includere musicisti di tutto il mondo, inclusi quelli della London Symphony Orchestra, della Tokyo Symphony e della Oslo Philharmonic.

Potete guardare il video dell’esibizione dei 94 violinisti che suonano Verbovaya Doschechka, una vecchia canzone popolare dell’Ucraina, nel video che trovate in fondo a questo articolo. Abbiamo deciso di proporvi non il video postato dalla ideatrice del flashmob, la britannica Kerenza Peacock, ma quello pubblicato sul proprio profilo di Instagram dal primo violinista, il giovane ucraino Illia Bondarenko che suona dal bunker di Kiev.

Il video

Guerra in Ucraina, 150 radio europee trasmettono Give Peace a Chance

Un’iniziativa il cui frutto, ossia il video, è a prova di pelle d’oca: impossibile non emozionarsi e non versare lacrime ascoltando i 93 musicisti +1, ossia colui che dà il via (anzi: che dà il la, letteralmente). 29 sono i Paesi che hanno collaborato per dare vita a un’esibizione comune, vicini nonostante la lontananza. Un affresco sonoro di indicibile bellezza, struggente per il messaggio che propone e per il modo in cui lo offre. Come la stessa ideatrice del progetto ha detto, il violino è lo strumento numero uno con cui viene espresso il suono del dolore, della tristezza, della disperazione. Questo video ne è la testimonianza.

La clip è stato postata venerdì 11 marzo, sia su Instagram, Twittere e Facebook sia su YouTube. Ha riscosso immediatamente un enorme successo sul web.
Benché la maggior parte delle testate mondiali riportino che il video è stato realizzato durante l’esibizione in streaming di tutti i quasi 100 specialisti del violino, ciò sarebbe molto bello ma ahinoi non è vero: ciascuno dei 94 video presenti nel collage sono stati inviati singolarmente alla violinista britannica, che poi ha montato il tutto. Il che non intacca minimamente la missione elevatissima di questo particolare flashmob, che è un grido che chiede la fine della guerra, toccando corde che soltanto la musica del violino riesce a titillare.

Per capire che non si è trattato di un evento in streaming in cui tutti i violinisti coinvolti hanno suonato assieme online nello stesso momento basta leggere le parole con cui Kerenza Peacock ha presentato iniziativa: “Mi sono stati inviati video da 94 violinisti in 29 paesi in 48 ore”.

Molto toccanti anche le altre parole relative all’esibizione di Illia Bondarenko, il primo musicista che sentiamo suonare: “Illia Bondarenko ha dovuto filmarlo tra un’esplosione e l’altra, perché non si sentiva suonare”, ha scritto Peacock su Instagram.

Un “pugno allo stomaco” è pure un’altra frase dell’ideatrice del progetto, la seguente: “Altri musicisti ucraini volevano partecipare ma ora hanno in mano le pistole invece dei violini”, queste le parole di Kerenza Peacock.

Le parole della violinista britannica che ha organizzato il flashmob

Guerra Russia-Ucraina, le reazioni del mondo dello spettacolo

È alla violinista britannica Kerenza Peacock che dobbiamo questo gioiellino di musica, pace, amicizia tra i popoli e le nazioni.

“Il giorno in cui le forze armate di Putin hanno invaso l’Ucraina, ero a casa a esercitarmi”, ha spiegato la pluripremiata violinista britannica Kerenza Peacock nel comunicato stampa. “Mi chiedevo cosa stessero facendo le mie controparti ucraine in quel momento, quindi sono andata su Instagram e ho stretto amicizia con alcuni violinisti ucraini. Alcuni si nascondevano negli scantinati e nei rifugi antiaerei a Kiev, ma avevano ancora con sé i loro violini”, continua. “Devastata nel sentire che le esplosioni erano così vicine e nel disperato tentativo di offrire un po’ di conforto, ho chiesto a uno di loro, il giovane virtuoso Illia Bondarenko, se fosse stato disponibile a riprendersi mentre suonava nel suo rifugio nel seminterrato. […] Poi ho chiesto ai colleghi di tutto il mondo di accompagnarlo in armonia”, scrive Kerenza Peacock nella didascalia corredo del video pubblicato sul suo profilo di IG.

“Mi sono stati inviati video da 94 violinisti in 29 paesi in 48 ore!! Una straordinaria collaborazione che forma un coro internazionale di violini a sostegno dell’Ucraina. Illia Bondarenko ha dovuto filmarlo tra un’esplosione e l’altra, perché non si sentiva suonare. Altri nove giovani violinisti che si rifugiano in Ucraina si uniscono all’unisono e sono accompagnati in armonia da musicisti di livello mondiale della London Symphony Orchestra, della Tokyo Symphony, della Oslo Philharmonic, degli Hollywood Studios e di famosi violinisti di tutto il mondo, tra cui Irlanda, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Belgio, Georgia, Polonia, Corea del Sud, Sud Africa, Moldavia, Danimarca, India e l’intera sezione di violini della Munich Chamber Orchestra! Abbiamo nomi famosi di diverse tradizioni di violino tra cui indiano, scozzese e bluegrass. E il solista Daniel Hope che, per coincidenza, una volta aveva dato lezioni a @illiaviolin (è Illia Bondarenko, il primo violinista del video, ndr). @ryan_dilmore ha dato il contributo di tutti in questo bellissimo video e @jakeatair ha mixato il suono in modo che tu possa sentire tutti e 94 pregare con i nostri violini”, spiega Kerenza Peacock.

“Suoniamo insieme una vecchia canzone popolare ucraina attraverso i continenti, chiamata Verbovaya Doschechka. Mai prima d’ora violinisti di così tanti Paesi si sono riuniti o hanno collaborato con tanti stili diversi del suonare il violino. I violinisti sono una società […], ma purtroppo alcuni devono attualmente pensare a come armarsi e nascondersi nei rifugi antiaerei invece di suonare Beethoven o bluegrass. Alcuni altri musicisti ucraini volevano partecipare, ma ora hanno in mano le pistole invece dei violini”, conclude Kerenza Peacock.

I tantissimi partecipanti all’iniziativa

Fonte : Sky Tg24