Stupro di Capodanno, a portare la droga alla festa sarebbe stato il nipote di De Mita

16 Marzo 2022

A portare la droga nel villino di Primavalle dove si è tenuta la festa di Capodanno sarebbe stato il nipote di De Mita, ma lui ha sempre negato.

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Continuano le indagini sulla festa che si è tenuta nella notte di Capodanno 2021 nel villino di Primavalle, dove una ragazza minorenne ha subito le violenze di uno stupro di gruppo. Oltre all’inchiesta per violenza sessuale, però, gli inquirenti stanno cercando di fare luce anche sulla droga presente al party.

A questo proposito, nella lista degli indagati, figura anche S.C., nipote dell’ex premier Ciriaco De Mita, accusato da alcuni partecipanti alla festa di aver portato le sostanze stupefacenti ma che, invece, alle forze dell’ordine avrebbe dichiarato di essere estraneo ai fatti.

Le dichiarazioni di S.C.

S.C. dovrà chiarire ancora quanto dichiarato ai carabinieri. Secondo un articolo pubblicato oggi da la Repubblica, infatti, avrebbe dichiarato di non fare uso di droghe, di non sapere da dove sia arrivata la cocaina e di non essere stato lui, insieme alla sua ragazza, ad aver portato nel villino gli stupefacenti, definendo “coattoni” la maggior parte dei giovani e delle giovani presenti alla festa.

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I due sono stati ascoltati più volte, fra il 16 e il 23 gennaio del 2021 e, come testimoni dello stupro di Capodanno, sono riusciti a fornire importanti informazioni. Ciò che nessuno dei due, invece, ha mai dichiarato è il loro ruolo nella festa: secondo le testimonianze di alcuni partecipanti alla festa, infatti, sono stati proprio loro a portare e vendere la droga, anche ai minorenni. S.C., infatti, a proposito della droga ha dichiarato di non sapere neppure da dove arrivasse: “Voglio precisare che durante la serata ho sentito parlare di Rivotril portato da ragazze a me sconosciute e ho sentito odore di hashish e marijuana.”

L’uso di droga alla festa

Quando i carabinieri gli hanno chiesto dove avesse preso la droga, S.C., inoltre, ha risposto di averla trovata sul tavolo della cucina. “Era insieme a bottiglie di alcol e avendola vista più volte durante la serata mi è venuta voglia di provarla. Un ragazzo mi ha offerto gratuitamente una “botta”. Poi ne ho preso un’altra, se non ricordo male – e, a proposito della sua ragazza – Non era con me quando ho fatto uso di cocaina ma la mattina dopo l’ho vista un po’ strana e ho dedotto che forse durante la festa anche lei aveva fatto uso di droghe.”

Altre bugie da parte della fidanzata

Anche la ragazza di S.C., allora 16enne, è stata ascoltata dai carabinieri. Secondo le chat che sono state ritrovate su Whatsapp, sarebbe spettato proprio a lei il compito di portare la droga a Capodanno, ma anche lei mente ai carabinieri: “C’erano canne, alcol, ho fatto qualche tiro, ma non faccio abitualmente uso di queste cose. Noi non abbiamo portato nulla.”

Poi, però, è lei a cambiare versione e ad iniziare ad ammettere di aver portato qualche canna, fino a rivelare: “Ho detto solo una cosa non vera. Ho fatto uso di cocaina insieme al mio ragazzo, lui ha preparato la striscia. Non so chi l’ha portata.”

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Fonte : Fanpage