“Insieme per la pace”, a Roma la piazza popolare contro la guerra

“Quando le future generazioni interrogheranno la storia per sapere cosa abbiamo fatto per evitare che la nostra comunità umana precipitasse nella terza guerra mondiale, devono vedere che abbiamo rifiutato di cullare l’illusione d’impotenza che spinge all’arrendevolezza”.

Inizia così l’appello di Aboubakar Soumahoro promotore della manifestazione “Insieme per la Pace”, appuntamento in programma domenica prossima a Roma, a piazza san Giovanni a partire dalle 15. Un grande che vuol farsi grido per la pace attraverso l’arte, la cultura e la musica. Soumahoro ha chiamato a raccolta figure di spicco del mondo della cultura e dello spettacolo, insieme alle testimonianze di rifugiate e rifugiati.

Insieme a Flavio Insinna, Roy Paci, Mimmo Lucano, Malika Ayane, Cosmo, Gaia, NAIP, Dj Ralf, Eugenio in Via di Gioia, Tommy Kuti, Ascanio Celestini, Andrea Rivera, Ariele Vincenti e Emilio Stella, Gemitaiz, Gemello, Riccardo Sinigallia, Margherita Vicario, Cecilia Strada, Artù, Elio Germano, Emilio Stella, Gianmarco Saurino, Giovanni Truppi, Riccardo Noury, Sara Paravicini e tante altre e tanti altri che saranno presto annunciati, verrà innalzato, si legge nella nota stampa di presentazione “un inno, che risuonerà in tutto il mondo, contro la guerra e per la pace, dall’Ucraina fino a tutti quei luoghi colpiti da conflitti armati, determinati da pochi e sofferti da tanti”. 

“È arrivato il momento per ognuna ed ognuno di noi di rifiutare l’illusione d’impotenza che spinge all’arrendevolezza, l’indifferenza che costringe alla passività e gli egoismi che conservano nell’immobilismo il comfort dello status quo.  È arrivato il momento di uscire dall’indignazione virtuale dei social, dal recinto delle nostre divergenze e dalle prigioni delle nostre convenienze per mettere generosamente e all’unisono i nostri corpi al servizio della PACE al fine di Resistere con risolutezza a tutte le forze che vorrebbero cancellare i principi universali di umanità custoditi nell’intimo umano,  racchiusi nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e iscritti nella nostra Costituzione. È arrivato il momento di dire NO allo spirito della guerra e all’economia bellica (acciecata dallo spirito avido del dio denaro) che uccidono gli esseri umani, distruggono il pianeta e rubano i sogni, i desideri, il destino, la speranza e la felicità dell’umanità”, dichiara Aboubakar Soumahoro.

Fonte : Roma Today