Riaperture, Green pass e mascherine: la “road map” del Governo

Green pass, mascherine, riaperture e non soltanto: il Governo è al lavoro per mettere a punto la roadmap che dovrebbe traghettare l’Italia verso un’estate in quasi assenza di restrizioni, ovviamente pandemia permettendo. Nella mattina di oggi il presidente del Consiglio Mario Draghi, il ministro della Salute Roberto Speranza, il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli e il presidente Iss Silvio Brusaferro, hanno avuto un incontro a Palazzo Chigi per varare il calendario delle riaperture e i relativi cambiamenti delle regole. Il testo ufficiale dovrebbe arrivare la prossima settimana, ma secondo alcune anticipazioni, l’allentamento delle misure avverrà in tre fasi, la prima ad aprile, la seconda a maggio e la terza a giugno. Mentre la roadmap è ancora in fase di studio, Renzi a Radio Leopolda chiede di imitare Francia e Regno Unitio: “Sono per eliminare velocemente, come hanno fatto Macron e Johnson, il super green pass e le mascherine, perché è chiaro che, per chi è vaccinato, Omicron e poco più di un raffreddore”.

Decreto Covid: domani la cabina di regia

Alcune indicazioni su quali misure verranno allentate sono arrivate dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che questa sera ha partecipato, a Roma, all’incontro ‘Il ruolo sociale e strategico dell’industria farmaceutica italiana’, organizzato dal Gruppo delle aziende farmaceutiche italiane Fab13: “Domani c’è una cabina di regia molto importante dove verranno decisi allentamenti” delle misure anti-Covid. “Sicuramente si toglierà il Green pass all’aperto sia per le attività sportive sia per alcune attività commerciali, come bar e ristoranti”.”Sul tavolo dellla cabina di regia, nella quale verranno decisi allentamenti delle misure anti-Covid – ha aggiunto Costa – ci sarà anche la possibilità che vengano riviste, per alcune realtà come alberghi e mezzi di trasporto pubblici, le regole del Green Pass rafforzato verso quello base. Ciò permetterebbe vaccinati di poter riacquisire tutta una serie di libertà che sono compresse”. 

La road map del Governo

Andrà in Consiglio dei ministri giovedì la roadmap sulle riaperture a cui lavora il governo. Nessun ritardo o rinvio, dunque: la tabella di marcia sarà varata tra 48 ore, i nodi ancora sul tavolo verranno sciolti nelle prossime ore, assicura chi lavora al dossier. Questa mattina a Palazzo Chigi la riunione tra il premier Mario Draghi, il ministro della Salute Roberto Speranza e i vertici del Cts, Franco Locatelli e Silvio Brusaferro. Qualcuno paventava un possibile rinvio, “il testo è in alto mare”, azzardava qualcuno nelle ultime ore, invece gli uomini vicini al presidente del Consiglio assicurano che il governo tirerà dritto e che la quadra verrà trovata. L’obiettivo, nonostante l’aumento dei contagi, resta fermo: “aprire il più possibile”.

I nodi da sciogliere

Tra i nodi da sciogliere il collocamento della struttura commissariale, che continuerà ad operare nonostante l’addio del generale Figliolo: con ogni probabilità, viene spiegato, verrà inquadrata al ministero della Salute. Sembra tramontata invece l’ipotesi che possa far capo alla Protezione civile. E se la struttura commissariale resta in piedi, perché la campagna vaccinale dovrà andare avanti, si scioglierà il Comitato tecnico scientifico: resteranno solo alcune figure di riferimento, probabilmente i soli Brusaferro e Locatelli. C’è poi da decidere che fare dell’obbligo di super green pass per gli over 50 sui luoghi di lavoro: la misura scade il 15 giugno, l’orientamento è quella di anticipare la fine dell’obbligo.

Green pass: cosa cambia

Tra le certezze, il superamento del green pass nei luoghi di ritrovo all’aperto: non verrà più richiesto per le consumazioni sotto il sole. Dovrebbe restare nei luoghi chiusi, per essere superata il 1 di maggio. Il responsabile della Salute, nel corso della riunione a Palazzo Chigi, avrebbe manifestato qualche dubbio, sollevando la questione dell’aumento dei contagi. Che avanzano, nonostante passino sotto traccia complice il conflitto ucraino. E così avrebbe chiesto, a quanto apprende l’Adnkronos, una ‘clausola di salvaguardia’, che consenta di stringere le maglie delle aperture in tempi rapidi, semmai la situazione dovesse precipitare. Ma anche questa opzione resta tutta da valutare, nessuna decisione sarebbe stata presa in merito.

Fonte : Today