Legioni straniere in Ucraina, Kiev: “Con noi 20 mila volontari”

La guerra in Ucraina potrebbe presto diventare ‘mondiale’ per via del passaporto di chi la combatte. Nei giorni scorsi, le autorità ucraine hanno infatti affermato che circa 20 mila persone provenienti da 52 Paesi diversi avrebbero chiesto di entrare a far parte della legione internazionale, il corpo di soldati stranieri istituito dal presidente Volodymyr Zelensky dopo soli tre giorni di conflitto.

Il leader ucraino ha inoltre firmato un decreto di revoca dell’obbligo di avere il visto per i cittadini stranieri che desiderano arruolarsi nell’esercito ucraino. La domanda per entrare nella legione internazionale pro-Kiev si può fare attraverso un apposito sito attivato dal ministero degli Affari esteri che, stando a quanto afferma il governo ucraino, sarebbe stato preso d’assalto soprattutto da cittadini Usa (31% dei volontari) seguiti da britannici (18%), tedeschi (6,8%) e canadesi (4,7%). 

Anche la Russia vanterebbe una sua legione straniera. Secondo il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, più di 16.000 persone hanno fatto appello a Mosca per potersi unirsi ai combattimenti dalla parte dell’esercito russo. Le domande proverrebbero per lo più dal Medio Oriente. Ma alcuni osservatori hanno messo in dubbio la spontaneità dei richiedenti che, anziché volontari per la legione straniera, potrebbero essere semplicemente dei mercenari. 

Domenica scorsa, il Wall Street Journal ha citato funzionari statunitensi secondo i quali la Russia starebbe infatti reclutando soldati siriani con esperienza in combattimenti urbani.

Pochi giorni prima, Putin aveva denunciato il dispiegamento di “mercenari da tutto il mondo” in Ucraina. “Gli sponsor occidentali dell’Ucraina non lo nascondono, lo fanno apertamente disattendendo tutte le norme del diritto internazionale”, aveva accusato il capo del Cremlino riferendosi all’arrivo di foreign fighters. Una guerra di armi e di accuse reciproche che si deciderà anche con gli ‘aiutanti’ dagli altri Paesi.

Fonte : Today