Il soldato Yuriy canta forte la resistenza, e spopola sui social

AGI – In tuta mimetica e con il giubbotto anti proiettile Yuriy Gorodoteskiy canta la resistenza, sempre, mentre è alla guida di un furgone o quando è in ufficio o in mezzo ai boschi. Il soldato ucraino con quel suo timbro di voce potente da rockstar scalda il cuore dei suoi commilitoni e non solo, con inni nazionali e delle forze armate. La rete lo ama. Su Tik Tok, You Tube, Facebook, è una celebrità. 

Migliaia di persone lo stanno seguendo sul web dopo un video ormai diventato virale dove canta ‘Fratelli Ucraini’, Brattya Ukrayinci di Shablya, che fa più o meno così: “Cari figli miei, cari mamma e papà, vado in guerra per difendere la nostra terra. Non piangete per me, se morirò sul campo, darò la mia anima per la nostra santa madre Ucraina”. Le sue parole hanno l’effetto di unire e inorgoglire ancora di più questo paese in guerra.

 Yuriy Goroteskiy

Insieme a lui, è tutto il popolo che scende in piazza e canta, come è accaduto nelle autoproclamate repubbliche del Donbass, quando nella città di Svatovo, gli ucraini sventolando le bandiere del Paese hanno continuato a intonare, davanti all’avanzata dei carro armati russi, “Šče ne vmerla Ukrajiny“. Un inno forte che con le sue parole è diventato la colonna sonora della resistenza: “Non è ancora morta la gloria dell’Ucraina, né la sua libertà, a noi, giovani fratelli, il destino sorriderà ancora. I nostri nemici scompariranno, come rugiada al sole, e anche noi, fratelli, regneremo nel nostro Paese libero. Daremo anima e corpo per la nostra libertà, e mostreremo che noi, fratelli, siamo di stirpe Cosacca”.

Yuriy Gorodetskiy

La voce di Yuriy sta contribuendo a far arrivare potentemente il messaggio di forza e speranza a quanto si legge nei commenti che riceve sul web. 

“Con questi figli dell’Ucraina, vinceremo sicuramente! Gloria agli eroi. Persone come te non possono essere sconfitte” scrive Tatiana. E Martina: “Incrocio le dita per voi, siete già degli eroi. Dì di no e difendi il tuo Paese. Gloria all’Ucraina e al suo popolo”. “Puoi uccidere delle persone, ma il coraggio e la cultura non potranno mai essere uccisi. Il tempo passerà e io vivrò di queste canzoni” scrive qualcuno che si firma Koordinat.

E un altro, Mluviti dice “dopo i miei 6 anni in uniforme militare comunista non credo che nessuno possa essere sorpreso dal fatto che non mi piaccia nessuna canzone militare, e che sono sostanzialmente contrario alle armi e alle guerre. Ma quando ho visto questo sensibile soldato ucraino, ho sentito la sua voce ruggente e la sua melodia accattivante, sono rimasto a bocca aperta per un po’. La canzone e il suo testo resteranno incisi nella mia memoria“. 

Fonte : Agi