La scelta di Artem Dzyuba: dalle polemiche al “niet” alla Nazionale

La Nazionale russa ancora non sa quale sarà il suo destino. In teoria dovrebbe giocare il playoff per accedere ai Mondiali contro la Polonia, ma le autorità del calcio hanno seguito quelle di altri sport e per ora non hanno intenzione di consentire alla formazione sovietica di scendere in campo. Nonostante questo il ritiro pregara è stato confermato e il CT Karpin sta studiando le convocazioni. Nel suo elenco non poteva mancare il capitano Artem Dzyuba, gigante di quasi due metri di 33 anni che da anni è il perno del reparto offensivo della Russia. 

Artem Dzyuba rifiuta la Nazionale, il perché della decisione

Il giocatore però non parteciperà al ritiro, ha rifiutato la chiamata come ha detto proprio oggi l’allenatore. “Ha tanti parenti in Ucraina e quindi ha chiesto di non essere convocato, anche se vuole continuare a giocare con la Nazionale”. Dzyuba ha detto “no”, la guerra lo coinvolge direttamente e quindi ha preso posizione rifiutando la convocazione. 

Una scelta che forse chiuderà le polemiche che si erano scatenate a inizio mese, quando l’invasione dell’Ucraina era appena iniziata. In quei giorni che hanno purtroppo spalancato le porte della guerra anche i calciatori ucraini erano scesi in campo attaccando pesantemente i “colleghi” russi. Yarmolenko si era chiesto come mai nessuno aveva preso posizione: “perché ve ne state seduti come idioti e non dite nulla?”, aveva scritto sui suoi social personali. Dzyuba aveva risposto per le rime invitando i giocatori che stavano al caldo in Inghilterra a comprendere gli altri e le loro posizioni. 

Ucraina-Russia: il botta e risposta dei giocatori sui social

Proprio questo messaggio aveva fatto entrare in questa partita fatta di accuse e linguaggio volgare un altro giocatore della Ucraina, Mikolenko che aveva pesantemente insultato il capitano della Nazionale russa e si era detto contento che nessuno avrebbe mai dimenticato quello che stavano facendo i russi nella sua terra. 

A chiudere la questione era stato ancora Dzyuba con un lungo post sul proprio profilo Instagram in cui abbassava i toni e spiegava: “Non è una questione di paura: non sono un esperto di politica, non sta a me esprimermi sull’accaduto. Ovviamente, però, ho una mia opinione. Sono contrario a ogni tipo di guerra, è una cosa spaventosa. Allo stesso modo, odio anche il razzismo, la discriminazione, l’aggressività e l’odio umano. E non capisco perché gli atleti del mio Paese debbano soffrire per questa situazione”. Ora qualcosa è cambiato, Artem Dzyuba ha davvero preso posizione, ha scelto di rifiutare la convocazione nella Nazionale russa, un “niet” forte e chiaro che ha già sconvolto tutto il calcio russo.
 

Fonte : Today