Vele di Calatrava, Morassut: “Vanno rivisti i costi di realizzazione”

Non ha dubbi Roberto Morassut, l’ex assessore all’urbanistica di Veltroni, sul destino delle vele di Calatrava .L’opera va completata, anche in previsione del futuro Expo. Ma bisogna rivedere i costi di realizzazione.

Un progetto rimasto a metà

“Ritengo che sia doveroso terminarla – ha spiegato Morassut a Romatoday – il progetto di Calatrava aveva una sua unitarietà ma è rimasto a metà e deve essere concluso”. Dal 2021 l’opera è passata al Demanio e quindi per completarla sarà necessario attivare una cabina di regia. Un’operazione su cui l’amministrazione sta già lavorando, soprattutto in previsione dell’appuntamento fieristico del 2030. Gualtieri ha predisposto già una memoria di giunta al riguardo, prevedendo l’attivazione di un tavolo di lavoro. 

Il ruolino di marcia potrebbe essere ancora più serrato perchè, lo stesso sindaco, ha accenato alla possibilità di impiegare l’opera “come polo di accoglienza per alcuni grandi eventi” già in previsione del prossimo appuntamento giubilare.Prima di far ripartire il cantiere, fermo ormai da un decennio, occorre ragionare sull’impatto economico dell’operazione.

I costi da rivedere

Il progetto, per la cui realizzazione era stato originariamente previsto un esborso di 60 milioni di euro, ha visto crescere in maniera esponenziale l’impegno finanziario necessario a completerlo. “Ritengo che i costi debbano essere rivisti – ha sottolineato Morassut – Non mi ha mai convinto la stima che portò, in passato, a prevedere un impegno di oltre 600 milioni di euro. Ritengo quindi che il piano finanziario quindi vada riconsiderato in maniera molto più rigorosa di allora”. L’intervento, i cui costi iniziali.

Il destino delle vele

Sulla destinazione invece, pochi dubbi. Per Morassut, una sorta di padre spirituale del nuovo piano regolatore di Roma, le intenzioni di Gualtieri sono da sottoscrivere. Perché il progetto di Calatrava era nato non solo per ospitare eventi sportivi, e quindi “mi sembra importante terminare il progetto, in un piano complessivo di rilancio di Tor Vergata, che sta prendendo forma in vista dell’Expo”.

L’ipotesi di abbattere la vela, avanzata da Caldenda durante la campagna elettorale, sembra lontanissima. La chiusura del contenzioso con la Vianini Lavori e l’acquisizione dell’area da parte del Demanio, lasciano pensare che i tempi siano maturi. La destinazione pensata dal sindaco convince. E piace  anche  all’ex assessore all’urbanistica di Veltroni.

Fonte : Roma Today